Niente boicottaggio inglese per Alice in Wonderland

25 febbraio 2010 
<p>Niente boicottaggio inglese per Alice in Wonderland</p>

Solo una settimana fa si vociferava ancora del presunto boicottaggio delle principali sale inglesi ai danni di Tim Burton e della Disney. Le catene di cinema Vue e Odeon avevano  ritirato dai loro foyer il materiale promozionale di Alice in Wonderland e smesso di proiettare i trailer, l'altro pilastro Cineworld aveva fatto sparire il film dal suo sito ufficiale. Ma oggi, all'alba della prima mondiale del film con Johnny Depp nei panni del Cappellaio Matto (che si terrà stasera a Londra), tutto sembra risolto. O quasi. Diciamo che nemmeno i più potenti possessori di sale cinematografiche e schermi 3D del Regno Unito potevano permettersi di scherzare con un colosso come la Disney, e così la causa del contendere (la scelta di far uscire il film in dvd dopo sole 12 settimane dall'arrivo in sala) è stato un boccone amaro che gli inglesi sono stati costretti a mandare giù.

Niente più braccio di ferro, niente boicottaggio come quasi tutti i media inglesi andavano sbandierando da giorni e giorni. Alla Disney si affrettano a spiegare che il restringimento del tradizionale spazio tra l'uscita in sala di un film e la sua comparsa nel mercato home-video è solo un episodio isolato, che oltretutto lascia meno tempo per "agire" alle copie pirata su internet ed è in parte dovuto al fatto che a giugno gli inglesi saranno incollati agli schermi tv per guardare i Mondiali di calcio e, dunque, è necessario che il dvd di Alice esca prima affinché abbia una buona fruizione.

Ma resta il fatto che un così sonoro schiaffo all'economia delle sale, che si vedono costrette a rinunciare alla consueta "finestra" di 17 settimane prima che i loro film arrivino sugli scaffali dei negozi di home-video, va a creare un precedente, come direbbero nella legislatura americana, da non sottovalutare.  E in questa battaglia il verdetto Disney VS Uk è di uno a zero.

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