Paranormal Activity

05 febbraio 2010 
<p>Paranormal Activity</p>

C'è qualcosa qui, sento il suo respiro addosso è la battuta da ricordare.

SEGNI PARTICOLARI Il film è stato proiettato per la prima volta al piccolo festival di paura "Screamfest al Chinese Theatre sulla Hollywood Boulevard", poi il produttore Steven Schneider è riuscito a convincere la Paramount a distribuirlo nelle sale. Come? Con il buon vecchio "passaparola": prima è uscito in 12 cinema con il solo spettacolo di mezzanotte ottenendo ottimi incassi, poi la Paramount ha chiesto agli spettatori sparsi per gli Stati Uniti di richiederlo via internet nelle sale vicino a casa loro e, nel giro di pochi giorni, avevano scritto un milione di persone. Così "Paranormal Activity" è arrivato ovunque (con 760 copie), superando 107 milioni di dollari di incasso.

 

 

TRAMA Siamo nella periferia di San Diego. Katie e Micah si sono appena trasferiti in una nuova casa, ma non riescono a godersela come vorrebbero. Il motivo? Avvertono, soprattutto di notte, la presenza di una misteriosa entità. I due decidono quindi di installare una telecamera ad alta definizione che possa filmare ciò che viene nella loro camera mentre stanno dormendo. Risultato: le attività paranormali aumentano ed è Katie quella veramente perseguitata. Micah è intenzionato a scoprire a tutti i costi la verità, ma quale sarà?

 

 

REGIA Oren Peli

CAST Katie Featherston, Micah Sloat, Mark Fredrichs, Amber Armstrong, Randy McDowell, Ashley Palmer, Tim Piper

 

DA VEDERE PERCHE' se negli Stati Uniti è diventato un vero e proprio "cult" ci sarà un motivo e quindi vale la pena scoprirlo

DA VEDERE CON CHI ha amato film come "The Blair Witch Project" e non si fa facilmente impressionare dal paranormale

IDEALE PER lo spettacolo di mezzanotte (soprattutto considerando che ha portato così tanta fortuna al film)

NOTE DI STILE il film si svolge principalmente in casa e di notte, quindi non possiamo aspettarci dei grandi accorgimenti a livello estetico. Tutto, infatti, è estremamente easy e casual. C'è molto uso dei capi in cotone e per entrambi il "must" sembra essere la t-shirt. I colori non sono particolarmente sgargianti, al massimo ci si spinge verso un verde bottiglia.

DAL SOUNDTRACK che ha un legame più stretto del solito con l'evoluzione delle vicende (un crescendo di tensione). Questo è probabilmente dovuto al fatto che il regista Oren Peli ha curato in prima persona anche le musiche.

 

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