Paranormal activity. La paura fa 118

08 febbraio 2010 
<p><em>Paranormal activity</em>. La paura fa 118</p>

Gli appassionati di horror chiedono una sola cosa: uscire dal cinema spaventati e Oren Peli, regista di Paranormal Activity, ha pensato di accontentarli. Forse troppo.

Presente nelle sale italiane da venerdì sera, il film sembra aver terrorizzato i suoi spettatori, al punto che in molte città i centralini del 118 hanno ricevuto decine di richieste d'intervento.
Il motivo? Crisi di panico e attacchi di vomito o tremore con alcuni casi limite, come quello di una quattordicenne napoletana caduta in stato catatonico.
«È una produzione angosciante, con un livello di tensione altissimo per tutta la durata ed è difficile comprendere per quale motivo la Commissione Censura non abbia provveduto a vietarlo ai minori di 18 anni - ha commentato Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori - Se negli USA non è stato vietato, ciò non vuol dire che ogni americanata debba godere nel nostro Paese di immunità riflessa».
Intanto la pellicola, in un solo week end, ha incassato 3 milioni 668 mila euro, scalzando Baciami ancora dal secondo posto al box office.

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