Eros Galbiati: «Non chiamatemi più il bellone di Notte prima degli esami»

19 marzo 2010 
<p>Eros Galbiati: «Non chiamatemi più il bellone di <em>Notte prima
degli esami</em>»</p>
PHOTO SPLASH NEWS

In Notte prima degli esami era il biondo mozzafiato che rubava il Ferrari al papi (e ci rimetteva uno sportello). Nei titoli di coda, finiva avvocato, responsabile del crac di una multinazionale. Oggi, sono passati quattro anni, le notti e pure gli esami, e Eros Galbiati avvocato lo è davvero, almeno al cinema. In Tutto l'amore del mondo, primo film da produttore (e protagonista) del coetaneo Nicolas Vaporidis. Che nel film si toglie un sassolino dalla scarpa. Gli ruba perfino la donna. «Ma nella vita vera mica va così», assicura lui.

E come va?
«Siamo amici veri, con Nicolas. Nel film, invece, va così: sto insieme a una ragazza anche quando finisce l'amore solo perché il padre, palazzinaro, avvocato, squalo del tribunale boss dello studio in cui lavoro, può servirmi. Racconto uno spaccato del nostro Paese in cui l'ambizione surclassa i sentimenti. In cui la posizione sociale conta più della propria posizione nel mondo».

Lei fa parte di quegli attori come Vaporidis, Crescentini, Scamarcio, Chiatti che devono il loro successo ai teen-movie. Qual è la paura più grande, restare incastrati nell'etichetta di "mocciosi"?

«Io sono volato a New York per studiare ancora. E ho fatto teatro. E ora ancora cinema. Ma in Italia, per strada, sono rimasto per tutti il bellone di Notte prima degli esami».

Lei è di Veniano, paesino in campagna e provincia di Como, 2000 abitanti.

«Una micro-società che a 19 anni mi stava stretta. Ma che ora mi rilassa, quando torno lì mi riprendo me stesso. La scuola l'ho fatta a Como. Non che fossi uno studente diligente, anzi, ero piuttosto distratto».

In un lavoro scolastico si concentrò su Dr. Jackyll e Mr Hyde. Ha doppia personalità?

«Tutti l'abbiamo. Perché è difficile patteggiare. Nella carriera artistica, poi, in un momento storico così, o vivi a pane a acqua per lungo tempo, o si è ricchi di famiglia, o hai fortuna. Io, faccio il mio lavoro dignitosamente e con umiltà. Nell'attesa della buona stella».

Lei ha 29 anni. Può dirsi un precario come molti suoi coetanei?

«Se hai da pagare l'affitto, le bollette, ti butti a capofitto anche nelle cose che non sono in linea con te, e con le tue necessità. Si produce poco, al momento, e quello che dico sempre anche alla mia compagna è che non è sempre meglio un uovo oggi che una gallina domani, ma ogni tanto va mangiato».

Vuole l'America, ma la sua Italia, nonostante tutto, la ama?

«A casa mi arrabbio davanti al Tg. Se non amassi l'Italia così come l'amo, non mi farebbe così male il Tg».

Guarda lo speciale Tutto l'amore del mondo.

Leggi lo spy su Eros Galbiati: «Amo Chiara Martegiani, l'America e sì, le canne me le faccio».

Guarda la video-intervista a Nicolas Vaporidis.

Guarda la video-intervista a Myriam Catania.

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