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È complicato. In linea con il risveglio primaverile dei
sensi, racconta il ritorno di fiamma tra due ex coniugi non più
giovanissimi (Meryl Streep e Alec
Baldwin) e ormai risistemati: lui è sposato con una donna
più giovane (Lake Bell), lei sta per cedere alle
avance dal suo architetto (Steve Martin). Per la
regista non è una novità parlare di amori maturi ma scoppiettanti:
lo aveva già fatto in un'altra commedia del 2003, Tutto Può
Succedere con Diane Keaton e Jack
Nicholson.
Io sono l'amore. Più drammatico: un'annoiata donna
dell'alta società (Tilda Swinton), si innamora di
un giovane cuoco (Edoardo Gabriellini), mentre la
sua famiglia le crolla intorno. Tra sontuosi interni alto-borghesi
e riprese delle colline liguri, il film di Luca
Guadagnino non si fa mancare delle intense scene d'amore
tra l'attrice britannica e l'ex icona di Ovosodo.
Fuori controllo. Cambiano temi e ritmi. Nel thriller
d'azione di Martin Campbell un poliziotto (Mel
GIbson) si trova a indagare sull'omicidio della propria
figlia (Bojana Novakovic), da cui emergono
dolorose verità. Il film è ispirato a una serie tv degli anni '80,
Edge Of Darkness, sempre diretta da Campbell.
Il Profeta. Altro titolo forte, viene dalla Francia:
vincitore di nove Césars tra cui miglior film, miglior regia
(Jacques Audiard) e miglior attore (l'esordiente
Tahar Rahim), è una storia di formazione
ambientata in un carcere, dove il giovane Malik compie un'ascesa
verso il male e il potere.
Tutto l'amore del mondo. Per chi vuole un po' più di
romantica leggerezza, c'è, di Riccardo Grandi, la storia di una
doppia coppia (Nicholas Vaporidis e Ana
Caterina Morariu più Alessandro Roja e
Myriam Catania) su e giù per l'Europa. Non per
niente, la pièce di Massimiliano Bruno da cui il film è tratto si
intitolava Inter-Rail.