Matt Dillon: da ragazzo ribelle ad agente con un lato oscuro nel film Blindato

23 marzo 2010 
<p>Matt Dillon: da ragazzo ribelle ad agente con un lato oscuro nel
film Blindato</p>
PHOTO KIKA PRESS

Un mito della beat generation: alcol, eccessi, ribellione. Ribellione che, soprattutto all'inizio della carriera, era un po' la sua parola d'ordine. Aveva 19 anni quando diventò famoso per I ragazzi della 56a Strada e Rusty il selvaggio, entrambi diretti da Francis Ford Coppola. Le è mancata un'adolescenza «normale»?
«Sì. Ma se ho perso in normalità, ho guadagnato in tante altre cose: ho girato il mondo, ho conosciuto gente di tutti i tipi, e credo di aver imparato che lo scopo non è essere felici ma dare sempre il meglio di se stessi. Se poi arriva la felicità, bisogna saperla cogliere».

Nel 2006, con Crash, stava per vincere l'Oscar con il personaggio di un poliziotto dai due volti. In Blindato sarà un agente che nasconde un lato oscuro. Ci prende gusto?
«Beh, se devi fare il poliziotto, che almeno sia uno complicato. Mi piace sorprendere il pubblico».

Fino a che punto? Farebbe il gay?
«Certo, e molto volentieri. Paletti io non ne pianto, ce ne sono già fin troppi che mi vengono piantati intorno».

 

L'intervista completa sul numero 12/2010 di Vanity Fair in edicola da mercoledì 24 marzo

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