Titolo: Al cinema, e non solo, i figli vanno forte

08 marzo 2010 

È il film italiano del momento,Genitori e figli, di Giovanni Veronesi: nella settimana dal primo al 7 marzo ha incassato 2.942.870 euro ed è secondo soltanto ad Alice in Wonderland. La storia di Veronesi racconta le dinamiche familiari e si concentra soprattutto sui figli. Già, un tema attuale. Soprattutto se riguarda i "figli di": basta pensare che all'Isola dei famosi sono partiti proprio quattro figli d'arte. Ma, per tornare al cinema, diversi attori hanno cominciato proprio interpretando il ruolo dei figli.

 

La stanza di Jasmine Trinca

Selezionata tra un migliaio di liceali, nel 2001 Jasmine Trinca, 29 anni, passa dall'anonimato alle lodi dei critici. Merito di Nanni Moretti e della Stanza Del Figlio, film familiare in cui Jasmine interpreta la solida e affidabile figlia di due genitori devastati dalla morte del primogenito (Nanni Moretti e Laura Morante).  E due anni dopo, la Trinca fa il bis di elogi con La Meglio Gioventù, in cui è una figlia-sorella putativa dei due fratelli protagonisti (Luigi Lo Cascio e Alessio Boni. Dopo aver lavorato con Kim Rossi Stuart (Piano, Solo e Romanzo Criminale), Silvio Muccino (Manuale D'amore) ed essere ancora stata diretta da Moretti (Il Caimano), ha ricevuto il Premio Mastroianni come miglior emergente per Il Grande Sogno, nel 2009, quando già lavorava da otto anni.

Nicoletta Romanoff: una figlia in hot pants

Ha debuttato nel 2003 nel ruolo della figlia che nessuno vorrebbe avere: Nicoletta Romanoff, 31 anni, pseudonimo di Nicoletta Consulo, in Ricordati Di Me di Gabriele Muccino interpretava una ragazza ossessionata dal successo televisivo, inteso come hot pants e "stacchetti", per la disperazione di papà Fabrizio Bentivoglio e mamma Laura Morante. Il ruolo le ha regalato la notorietà e il premio Guglielmo Biraghi per la giovane promessa dell'anno, ma poi la sua carriera non è decollata: oltre al ruolo nel poco fortunato Cardiofitness (2006) e qualche serie televisiva, l'attrice trentenne è famosa soprattutto per la sua relazione con il collega Giorgio Pasotti.

 

Alba Rohrwacher, giorni e nuvole

A lei il ruolo di figlia ha portato fama e premi, a partire da Giorni E Nuvole (2007) di Silvio Soldini: qui Alba Rohrwacher, 31 anni, era la figlia matura e responsabile della coppia in crisi formata da Antonio Albanese e Margherita Buy, e qui ha vinto il suo primo David di Donatello, come miglior attrice non protagonista. Due anni dopo è arrivato quello da protagonista per Il Papà Di Giovanna di Pupi Avati, in cui interpretava una studentessa affetta da turbe psichiche di cui solo il padre (Silvio Orlando) voleva farsi carico. Ed è tornata in un ruolo da figlia anche in Io Sono L'Amore di Luca Guadagnino, in uscita il 19 marzo, in cui è la secondogenita di un'annoiata signora dell'alta società (Tilda Swinton), a cui confessa la propria omosessualità.

 

Elio Germano: un figlio in carriera

Volto tra i più amati dal cinema italiano degli ultimi anni, Elio Germano, 29 anni, dopo essere stato il figlio di Diego Abatantuomo in Concorrenza Sleale di Ettore Scola, ha avuto il suo primo ruolo di spessore nel 2003 in Liberi di Gian Maria Tavarelli. Nel film, ambientato in una cittadina abruzzese, Germano è il figlio di un operaio improvvisamente disoccupato (Luigi Maria Burruano), e si divide fra l'affetto per il padre, che vorrebbe proteggere, e il bisogno di amore ed evasione. Dopo avere vinto un David di Donatello per Mio fratello è figlio unico,  ora porterà sullo schermo un altro figlio importante: Folco Terzani, figlio di Tiziano Terzani, il giornalista scomparso nel 2004, di cui si ripercorrono gli ultimi anni e la spiritualità in La fine è il mio inizio, film in post produzione con Bruno Ganz nei panni del protagonista.

 

Silvio Muccino o dell'eclettismo

Silvio Muccino, 27 anni,  esordisce a 17 in un classico film generazionale, Come Te Nessuno Mai (1999), diretto dal fratello Gabriele Muccino e di cui lui stesso ha scritto il soggetto. Poi consolida la sua fama interpretando il figlio «più buono» di Laura Morante e Fabrizio Bentivoglio in Ricordati Di Me, accanto a Nicoletta Romanoff, di nuovo diretto dal fratello. Eclettico (oltre che attore è sceneggiatore, regista, addirittura autore con Carla Vangelista di un romanzo, Parlami d'amore), il giovane Muccino ha recitato per Giovanni Veronesi (Che Ne Sarà Di Noi, Manuale D'amore), Antonello Grimaldi (Un Delitto Impossibile), Carlo Verdone (Il Mio Miglior Nemico), nonché per se stesso, nell'adattamento di Parlami D'amore.

 

Cristiana Capotondi: da figlia modello a imperatrice

Era Claudia, l'oggetto del desiderio del giovane Luca in Notte Prima Degli Esami (2006): un po' donna angelicata, un po' reginetta della scuola. Peccato che fosse anche la figlia del professore più «carogna» del liceo (Giorgio Faletti). Ma anche se  ha conquistato la fama con il ruolo di Claudia, Cristiana Capotondi, 29 anni, sarebbe la figlia elettiva di Massimo Boldi, che a distanza di quasi 10 anni ha interpretato suo padre in due cinepanettoni: Vacanze Di Natale '95, in cui è una ragazzina innamorata di Luke Perry (il Dylan del serial anni '90 Beverly Hills 90210), e in Christmas In Love, dove tortura papà Boldi facendogli credere di essersi fidanzata con un uomo della sua età (Danny De Vito). Adesso, ha appena smesso gli abiti della «figlia d'Austria»,  nel remake televisivo di Sissi.

 

Asia Argento: la figlia tormentata

Anche la più dark delle attrici nostrane, Asia Argento, 34 anni, ha catturato lo schermo giovanissima in Palombella Rossa (1989), in cui interpreta la figlia irriverente ma matura di Michele Apicella, alter ego di Nanni Moretti. Inevitabile poi, per la figlia di Dario Argento, recitare qualche ruolo all'interno di nuclei familiari horror, come nel caso di Trauma, diretto dal padre, in cui è una ragazza tenuta segregata dalla madre medium. Sorte peggiore in Le Amiche Del Cuore (1993) di Michele Placido, in cui è una ragazza molestata dal padre. Tutti ruoli che le hanno portato fortuna, incoronandola regina italiana del cinema più nero.

 

Valentina Cervi: sottomessa a papà  Malkovich

Una delle poche attrici italiane che hanno lavorato in grandi produzioni straniere, la figlia d'arte Valentina Cervi (suo padre era il regista e produttore Tonino Cervi, il nonno l'attore Gino Cervi), 33 anni, ha avuto la fortuna di recitare accanto a Nicole Kidman e John Malkovich in Ritratto Di Signora di Jane Campion. Nell'adattamento del classico di Henry James, l'attrice interpretava la figlia umile e sottomessa del padre padrone Gilbert Osmond (Malkovich). In Italia, è stata la pittrice Artemisia Gentileschi nel biopic Artemisa , il diabolico alter ego di Violante Placido in L'anima Gemella, la protagonista di La Via Degli Angeli di Pupi Avati e la moglie di Stefano Accorsi in Provincia Meccanica. Inoltre ha lavorato con Mike Figgies in Hotel e con Spike Lee in Miracolo a Sant'Anna.

Tags:
Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).