Tina Fey: «Vorrei somigliare a George Clooney»

04 maggio 2010 
PHOTO GETTY IMAGES

Autrice prima che attrice, Tina Fey, 40 anni il 18 maggio, un marito (Jeff Richmond) e una figlia di 4, Alice, nel 1999 è diventata la prima head writer donna del programma comico televisivo più famoso del mondo, il Saturday Night Live, diventando poi una performer. Proprio qui, in piena campagna presidenziale del 2008, è tornata in una ormai leggendaria imitazione al vetriolo della candidata alla vicepresidenza Sarah Palin. In Notte Folle a Manhattan (in arrivo in Italia il 7 maggio) Tina è la moglie-madre di una normale famigliola che si concede una serata romantica: un bel vestito e una cena con il marito in un ristorante alla moda. Ma, per uno scambio di identità, la nottata finirà per essere fin troppo movimentata.

Claire, il suo personaggio nel film, teme che la monotonia mandi in crisi il matrimonio. Anche lei ha paura della noia?

«Io sogno di potermi annoiare. Lavoro così tanto che l'idea di avere del tempo senza niente da fare mi sembra fantastica».

L'idea di imitare Sarah Palin nacque dalla vostra somiglianza. Qualcun altro cui preferirebbe essere simile?

«Di persona, la Palin è piuttosto affascinante: non è così male assomigliarle. Se posso scegliere un uomo, Clooney. Perché non puntare il alto?».

Il resto dell'intervista lo troverete sul n. 18 di Vanity Fair, domani in edicola

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