Anna Safroncik: «Non dite che rubo il lavoro alle italiane»

16 maggio 2010 
<p>Anna Safroncik: «Non dite che rubo il lavoro alle italiane»</p>
PHOTO KIKA PRESS

«Dovrebbe contare il talento, non il passaporto. Non mi piace essere considerata una straniera che ruba il lavoro: perché sono italiana a tutti gli effetti e, soprattutto, credo di meritare i ruoli che interpreto al cinema e in Tv». Anna Safroncik risponde a Carlo Rossella che, in una dichiarazione a Radio Dimensione Suono se la prendeva con le attrici dell'Est, «ree» di dilagare nel cinema italiano. La Safroncik, 29 anni, nata a Kiev ma in Italia dal 1993, nel cast del secondo film di Gian Paolo Cugno, La bella società, non le manda a dire: «Rossella non lo capisco: è stato proprio lui, l'anno scorso, a prendermi per La matassa, il film di Ficarra e Picone che, fra l'altro, ha incassato molto bene. Lo ricordo perché sono una persona concreta: contano solo i fatti».

L'intervista completa sul n. 20/2010 di Vanity Fair in edicola da mercoledì 19 maggio.

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