Felici in the City?

26 maggio 2010 
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C'è un avvertimento che ho sempre trovato fatalmente corretto: «Attenta, ragazza, a quello che vuoi, perché alla fine tu lo otterrai».

Quello che Carrie voleva era acchiappare Mister Big, e lo aveva ottenuto nell'happy end del primo film, Sex and the City the Movie, con un matrimonio in abito bianco vintage al ginocchio dopo che il primo tentativo, in sontuoso Vivienne Westwood e piume d'uccello fra i capelli, si era risolto con una fuga dello sposo.

Succedeva al cinema due anni fa. E avrebbe potuto essere la fine per le quattro ex ragazze di Sex and the City: Carrie (Sarah Jessica Parker), la scrittrice single non del tutto per scelta; Samatha (Kim Kattrall), la pierre geneticamente incapace di stare con un solo uomo visto che in giro ce ne sono tanti; Charlotte (Kristin Davis), l'unica del gruppo nata per essere mamma; e Miranda (Cynthia Nixon), l'avvocato che non pensa a mettere su famiglia, ma che si ritrova inaspettatamente ad averne una.

Poteva essere la fine visto che Sex and the City era cominciato (nel 1994 in forma di rubrica sul New York Observer a firma di Candace Bushnell, poi come libro, quindi, dal 1998 al 2004, come serie Tv sul canale Hbo) per raccontare la vita di quattro single a New York ed era finito, Samantha a parte, con un terzetto di signore più che sistemate: Carrie nella lussuosa penthouse, sulla porta il nome Preston (il vero nome di Mr. Big, interpretato dall'attore Chris Noth); Miranda a Brooklyn con marito e figlio; Charlotte, anche lei sposata, con una bambina adottata e un'altra miracolosamente concepita dopo avere ormai perso ogni speranza.

Invece, il 28 maggio, in contemporanea con l'uscita americana, arriva in Italia Sex and the City 2. Il film è stato presentato alla stampa internazionale qualche giorno fa a New York. C'ero anch'io e l'ho visto, ma non posso anticipare quasi niente perché ho firmato un foglio dove mi impegno a non farlo. La cosa lì per lì mi ha dato sui nervi, poi però ho pensato: non è forse meglio vedere un film senza sapere già che cosa succede? Ecco, quindi, quello che posso raccontare senza rovinarvi la sorpresa (e mettermi nei guai).

Per cominciare, Sex and the City 2 vi farà ridere almeno quanto il primo film vi ha fatto piangere. Insomma, là c'era Carrie piantata il giorno delle nozze, e poi la sua depressione quando si ritrovava in viaggio di nozze con le amiche al posto del marito. Quindi c'era il tempo passato a cercare di dimenticarlo, lui che non si faceva vivo (in realtà, non era così, ma lei lo scopriva solo alla fine) e, per chiudere, il matrimonio che, si sa, fa piangere un po' tutti.

Sex and the City 2, in confronto, è molto più scintillante. Luccica letteralmente di oro, argento e paillettes, fuga metaforica da una situazione economica mondiale che non mette proprio allegria, e si apre con un matrimonio (gay) da favola, con tanto di cigni bianchi e Liza Minnelli a fare da celebrante. Le nozze si svolgono in Connecticut, dove i matrimoni gay sono davvero consentiti per legge, e non che la è la prima piccola fuga, non metaforica questa volta, da New York.

La seconda, che dura quasi metà del film, si svolge ad Abu Dhabi (ma è stata girata in Marocco), dove le quattro amiche si ritrovano a fare una vacanza gratis in un albergo iper lussuoso. E dove Carrieincontra il suo ex Aidan nel suk.

C'è un secondo avvertimento che ho sempre trovato altrettanto fatalmente corretto. La fonte è una mia amica che, a ogni donna col cuore infranto che si rivolge a lei con la solita domanda: «Tornerà?», risponde: «Il problema con gli uomini è che tornano sempre». Per Carrie è più che mai vero. Se quando cercava di dimenticare l'inafferrabile Big e concedersi un po' di divertimento finiva sempre per ritrovarselo fra le scarpe, ora che lo ha sposato non può che capitarle lo stesso incidente con Aidan. Come andrà a finire lo scoprirete vedendo il film.

Quello che si può ancora dire è che, passati due anni, nella vita delle protagoniste ci sono nuove questioni da affrontare. Per Samantha, la questione si chiama menopausa (nel primo film, celebrava con le amiche il suo cinquantesimo compleanno), per Miranda è il «tetto di vetro», quella barriera invisibile ma solida che non consente alle donne di avanzare oltre un certo livello nella carriera. Per Charlotte, i problemi sono due, come le figlie che si trova a dover gestire senza rinunciare all'immagine di madre perfetta.

E per Carrie? Nel suo caso, la questione è quella del «vissero felici e contenti».

Perché se nelle favole, tirato il riso e il bouquet, ce la si cava con quelle quattro parole, nella realtà le cose sono un po' più complicate. E Sex and the City, a parte i tacchi impossibili da portare fuori dalla moquette di Bergdorf Goodman, è vicino alla vita reale, e alle domande delle donne reali. Tipo: che cosa ci fai con l'uomo dei tuoi sogni quando sei riuscita ad averlo tutto per te?

La risposta è che potrebbe succederti qualcosa di molto simile a quello che ti è capitato con quel paio di scarpe che hai corteggiato in vetrina per settimane fino al giorno in cui, miracolo, le hai viste sotto il cartello «sconti», le hai comprate e, raggiante di felicità, le hai indossate la sera stessa. Peccato che neanche mezz'ora dopo hai scoperto che ti facevano un male terribile. Anche l'uomo che hai sognato, la sera in cui te lo ritrovi spaparanzato sul divano a guardare la Tv, può farti l'effetto di un paio di scarpe strette.

Senza contare che il problema, quando a cacciare è la donna, che una volta acchiappata la preda, le tocca anche cucinare. Su tacco dodici.

VAI ALLO SPECIALE SEX AND THE CITY 2

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RISULTATI
Danny Blue 79 mesi fa

...eh si... " attenta a quello che desideri, potresti ottenerlo "...diciamo che in un film come Sex and the City...materializza ogni desiderio...e almeno una volta nella vita sarebbe bello poter essere una delle nostre ragazze preferite...io vorrei tanto essere Carrie...

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