Robert Downey Jr: «Ecco le mie (vere) ossessioni»

08 maggio 2010 
<p>Robert Downey Jr: «Ecco le mie (vere) ossessioni»</p>
PHOTO SPLASH NEWS

Robert Downey Jr, 45 anni, si gode il successo planetario dell'ultimo film di cui è stato protagonista, Iron Man 2. Non gode di una gran fama di «cordialità» con i giornalisti. Quando lo incontro a Los Angeles, subito mi sorprende. Serio, look formale: completo beige sopra una camicia bianca da smoking e una cravatta stretta. Tento una battuta.

Scusi, e i vestiti da supereroe? Roba da film e da bambini?
«Da bambino in realtà io non li ho mai messi. E' successo verso i trent'anni, quando mi facevo arrestare per droga. Ora che mi sento molto meno supereroe, vesto così. La cosa di cui vado più orgoglioso sono in bottoni rifasciati, vede? Tutto firmato Prada».
In genere gli attori agli incontri per la stampa sono decisamente più casual.
«
So che fa fico vestirsi come un idiota per questi momenti, ma, quando promuovo un film che ho fatto, mi sento un po' come il funzionario di un'azienda. E un funzionario mette giacca e cravatta e da il meglio di sé».
Non mi dica che le piace incontrare i giornalisti, sarebbe la prima volta che accade.
«A parte che sono un essere molto socievole, sì, questa è una parte del mio lavoro che ora mi piace. Quando il più è fatto, tutto è registrato, tagliato e finito, questa è la parte più facile e divertente. So che la tendenza fra di noi è di fare il figlio di p... che risponde a monosillabi, indossando un'espressione da: "Che cosa cavolo vuoi? Il mio lavoro parla da sé", ma per me non è così. Il mio lavoro non parla da sé. Sono stato ingaggiato per fare un film e per fare sì che la gente lo vada a vedere, e io ora sto facendo questo, quindi tanto vale che mi ci diverta a farlo».
Ma lei non era quello difficile, scontroso e irascibile, anche sul set? Sarà per la sua fama di grande improvvisatore che spiazza colleghi e regista?
«Jon Favreau, il regista di Iron Man 2, mi ha detto un giorno: "Non credo che ci sia niente di personale, probabilmente tu odi qualsiasi cosa sia nero su bianco". E' vero. A prescindere da quanto bravo possa essere uno sceneggiatore, e Justin Theroux, quello di Iron Man 2, lo è, trovo che quello che nasce sul momento è sempre migliore, più spontaneo».
Che cosa si prova a vedere la propria gigantografia stampata su ogni autobus di Los Angeles, anzi di buona parte del mondo?
«Fa strano, sì. Mi sento come un bimbo il giorno del suo compleanno, con tutti che gli fanno festa intorno. Questa notte non ho dormito. Fa strano, ripeto, ma preferisco essere in questa posizione che non esserci».
Nel film c'è una scena, ambientata a Montecarlo in cui il suo personaggio corre in Formula Uno.
«Mi sono allenato con il trainer di Patrick Dempsey. Patrick è uno che fa sul serio con le auto, dice che è terapeutico, per me non lo sarebbe. Tutto il contrario: mi ridurrebbe i nervi a pezzi».
Che cosa la rilassa invece?
«Migliaia di cose. La mia famiglia, mio figlio (Indio, 16 anni, nato dalla prima moglie, Deborah Falconer, sposata nel 1992; nel 2005 l'attore si è risposato con la produttrice, Susan Levin, ndr), il kung fu. Ora mi hanno regalato un cavallo. E' una storia lunga. Dico solo che me l'ha regalato Jamie Foxx».
Andare a cavallo è rilassante?
«Dicono di sì, che il cavallo dia molto. Secondo me, l'unica cosa che gli importa è che hai una mela per lui. Vedremo, quello per il cavallo potrebbe diventare amore ... o ossessione».
Le succede spesso di avere ossessioni?
«
E' normale essere ossessionati da qualcosa per un breve periodo di tempo. Un hobby, uno sport... dopo un po' passa. E' come per gli adolescenti. Per qualche tempo pensano, parlano, si appassionano solo a una cosa. Poi passa. E' quando non passa che diventa grave».
A proposito di adolescenti, suo figlio lo è. Momento difficile?
«
Non più di tanto. L'altro lato della medaglia di un lavoro che spesso mi tiene lontano dalla famiglia è che, a un certo punto posso dire a Indio: "Ok, saltiamo su un aereo e andiamo insieme da qualche parte". Così qualche giorno fa siamo venuti in Italia: Venezia, Firenze, Roma. A Villa Adriana si è messo a scalare le rovine come se fosse Indiana Jones. E' stato surreale. La guida turistica mi si è avvicinata e mi ha detto: "E se morisse?". E io: "Oh mio Dio, non mi spaventare! Non lo fanno tutti di scalare quei muri?". E lui: "L'ultima volta che qualcuno l'ha fatto è stata una tragedia».
Si sente un genitore apprensivo?
«Preoccuparmi del mio ragazzo e dargli la libertà che io ho avuto da adolescente è una cosa a cui penso spesso ultimamente. E' come fare che accada qualcosa che non vorresti che accadesse. Proietti te stesso nello scenario peggiore,  ti rovini la vita e la rovini a lui per qualcosa che accade solo nella tua testa».

LEGGI LO SPECIALE SU IRON MAN 2

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
lori 43 mesi fa

Piu'Robert x tutti!!!!

edmondo 50 mesi fa

sei un mito e ti stimo molto artisaticamente riesci a dare un tocco particolare...nn mi perderei mai un tuo film .... gli ultimi gli ho visto almeno 10 volte..solo x vedere le tue interpretazioni grande...nn vedo .l'ora di vedere sherlok 2 e iron man 3

Io sono senza parole.....chi l' avrebbe detto che io e lui pensiamo alla stessa identica mianiera sulle ossessioni eppoi anche ammè farebbe benissimo andare a cavallo....eppoi il fatto che è stato volgare senza vergognarsi...che umiltà...che dolcezza....che sexy man! Sento che potremmo essere ottimi amici U_U

OHOHOHOOHOHO..............ke mito........................è dolce cm il miele......ogni volta ke sento la sua voce mi sciolgo come una noce di burro al sole...............ecco un vr divo....uno ke nn si preoccupa di essere volgare....xkè qnd serve,serve!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1TI AMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).