Da La papessa a Lisbeth Salander, le nuove eroine del grande schermo

03 giugno 2010 

L'ultima (in ordine di tempo) è Johanna, ossia La Papessa dell'omonimo film tedesco di Sönke Wortmann in uscita domani, ispirato alla leggenda medievale della religiosa di Dorstatd che, costretta ad assumere un'identità maschile, sarebbe stata eletta pontefice regnando sulla Chiesa dall'853 all'855. Ma la papessa è appunto solo l'ultima di una serie di nuove eroine del grande schermo.

Sempre in ambito religioso (o meglio: anti-religioso), la studiosa di astronomia Ipazia di Alessandria ( Rachel Weisz), l'(in)discussa protagonista di Agora dello spagnolo Alejandro Amenàbar, è stata oggetto di numerosi dibattiti (e polemiche). Quello che emerge in Agora è il ritratto (comunque romanzato e non storico) di una donna estremamente forte e determinata (al punto che preferisce farsi ammazzare piuttosto che rinnegare se stessa e i propri ideali), ma non per questo priva di una spiccata sensibilità femminile.

Ne sembra (sembra) invece quasi completamente sprovvista l'eroina «nera» della trilogia Millennium di Stieg Larsson, portata di recente sul grande schermo (l'ultimo capitolo, La regina dei castelli di carta, è attualmente nelle sale): l'enigmatica (e mingherlina) hacker misantropa e bisessuale Lisbeth Salander, vittima di continui abusi e violenze. E che, dopo lotte estenuanti (anche fisiche), riuscirà a riscattarsi e a ottenere giustizia. Per sé e per l'intero genere femminile.

Acuta (e arguta), nonché assai audace è la Lady Marion versione Ridley Scott nel suo ultimo Robin Hood (GUARDA LO SPECIALE). Interpretata, sublimemente, dall'australiana Cate Blanchett, l'aristocratica Marion riesce a essere elegante anche in battaglia.

Deve vedersela con un esercito di malvagi anche la principessa Tamina di Prince of Persia, che ha il volto dell'astro nascente di Hollywood Gemma Arterton. Dal piglio deciso e sfrontato, la bella Tamina ruberà spesso la scena al «principe» Jake Gyllenhaal.

È dichiaratamente femminista anche la pellicola Christine Cristina, debutto alla regia di Stefania Sandrelli: nei panni della poetessa Cristina da Pizzano, prima esponente femminile della letteratura italiana a vivere solo grazie alla scrittura, la figlia dell'attrice, Amanda.

GUARDA LA GALLERY "LE NUOVE EROINE DEL GRANDE SCHERMO"

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