Vanity Fair America festeggia Zoe Saldana, il «volto del futuro»

06 giugno 2010 
<p>Vanity Fair America festeggia Zoe Saldana, il «volto del
futuro»</p>
PHOTO COURTESY OF MAXMARA

Di fronte a me è seduto Burt Bacharach, l'uomo che ha scritto una tale quantità di canzoni memorabili che dovrebbe essere protetto dall'Unesco come patrimonio dell'umanità. Invece, lo protegge amorevolmente sua moglie Jane (la quarta), premurosissima, anche se non gli impedisce di mangiare le ottime patatine fritte che vengono servite con la cena in appositi cestini.

Non si tirano indietro dalle French fries diabolicamente croccanti nemmeno le mie snellissime vicine: Lake Bell (vista di recente in È complicato), Bryce Dallas Howard (figlia di Ron, tra poco in Eclipse, ovvero Twilight parte terza) e Teresa Palmer, bionda australiana in ascesa, che confessa: «Domani mangio pochissimo e faccio tanta ginnastica. Sto girando un film di fantascienza a Pittsburgh, non posso permettermi di mettere su nemmeno un chilo. Interpreto un'aliena scatenata. Ah, c'è gente che le racconta di aver il metabolismo veloce? La metà sono bugiarde!».

Tra il pesce e il dolce, Teresa e Lake parlano di fidanzati, mentre Bryce mi dice che la sua agente è un asso nel karaoke.

Sono solo alcuni dei  momenti della cena offerta da Nicola Gerber Maramotti e da Krista Smith di Vanity Fair America in onore di Zoe Saldana, vincitrice dell'edizione 2010 del «MaxMara Face of the Future», un premio che è meglio della sfera di cristallo per scoprire chi saranno le ragazze che vedremo al cinema nei prossimi anni.

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