Barbara Bouchet: «Per Sorrentino e Ozpetek mi farei brutta»

01 luglio 2010 
<p>Barbara Bouchet: «Per Sorrentino e Ozpetek mi farei brutta»</p>

Se avesse avuto i baffi, Mastroianni non l'avrebbe baciata. Era il '76 e una giovane Barbara Bouchet, regina della commedia sexy all'italiana, flirtava con l'attore sul set di Per le antiche scale. Oggi, a 66 anni, guarnita da un paio di mustacchi neri si affaccia dall'oltretomba in Butterfly Zone. Il senso della farfalla (dal 2 luglio), film fantasy in cui un figlio eredita un vino che permette di andare e venire dall'altro mondo. «Io sono Salvador Dalí al femminile, una pittrice dell'aldilà», dice la Bouchet.

Una donna baffuta e ultraterrena: una rivincita su tutti i ruoli sexy e carnali del passato?
«Una reazione. Ai casting sento spesso "è troppo bella": ho voluto io questo ruolo, mica me l'avevano offerto».

Dopo i tanti film erotici degli anni '70, nella sua carriera c'è un vuoto di 20 anni.
«A 39 ho lasciato per far dimenticare il mio personaggio. Per questo ho aspettato tanto».

Nel frattempo si è data all'aerobica in videocassetta: un'idea sua o rubata a Jane Fonda?
«Rubatissima».

Poi ha ricominciato con Gangs Of New York di Scorsese nel 2002 e con le fiction. Mai pensato di tornare sulla ribalta con un reality?
«Sono troppo pacifica. Non resisterei un giorno».

Che ruolo vorrebbe le offrissero?
«Vorrei mostrarmi brutta, rugosa e vecchia per registi come Sorrentino, Avati o Ozpetek. Ma ho anche intenzione di tornare ai video con la ginnastica per la terza età».

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