Toy Story 3: anche per i giocattoli è l'ora di crescere

07 luglio 2010 
<p><em>Toy Story 3</em>: anche per i giocattoli è l'ora di
crescere</p>

Quando li avevamo lasciati, nel 1999, avevano appena fatto ritorno a casa dopo aver vissuto insieme una serie di rocambolesche avventure. Undici anni dopo, i giocattoli animati della Disney Pixar, capitanati dal cowboy Woody e Buzz l'astronauta (voci di Fabrizio Frizzi e Massimo Dapporto) tornano a emozionarci, dal 7 luglio, con le loro peripezie in Toy Story 3 - La grande fuga, dove il numero sta anche per 3D.

I nostri stavolta dovranno affrontare la prova più dura, ossia congedarsi dal loro «vecchio» compagno di giochi Andy, che, ormai diciassettenne, è in procinto di partire per il college. Costretto a fare spazio nella sua cameretta, Andy decide di sistemare i suoi amici d'infanzia in soffitta, portando con sé solo l'inseparabile  Woody. Per una concatenazione di eventi fortuiti e avversi, però, tutti tranne Woody  crederanno di essere stati abbandonati e finiranno in un asilo-lager, il Sunnyside, governato da un feroce «antitetico» orsacchiotto rosa soffice e profumato di nome Lotso (voce di Riccardo Garrone). Ai suoi ordini l'inquietante Bimbo, imponente bambolottone dalla palpebra cadente (eccezionale rappresentazione del sicario forzuto ma ingenuo), e il fashion-victim Ken, plastificazione perfetta del prototipo del maschio di oggi, che riuscirà a liberarsi dal giogo di Lotso grazie all'amore per Barbie, qui in un ruolo più importante rispetto al capitolo precedente.

L'unico rimasto in libertà, Woody, nel tentativo di tornare dal suo Andy, troverà rifugio a casa della piccola Bonnie, dove conoscerà un gruppo di nuovi amici. Uno di loro, un pagliaccetto triste con la voce di Giorgio Faletti (mai accostamento fu più azzeccato di questo), gli rivelerà  la sconcertante verità sul Sunnyside e sulla identità di Lotso e la sua scalata al potere (un tempo era un pupazzo docile e affettuoso). Appreso del pericolo che corrono i suoi compagni, Woody deciderà di tornare al Sunnyside e ingaggiare una strenua lotta per salvarli.

Ennesima produzione Pixar a cui è possibile applicare senza remore l'appellativo di «capolavoro d'animazione» (dopo Alla ricerca di Nemo, Wall-E e Up), Toy Story 3 è un inno all'amicizia, al Gioco, alla fantasia e alla magia dell'infanzia, ed è in grado di suscitare allo stesso tempo allegria e tenera malinconia (del resto, come non si fa ad avere un sussulto quando entra in scena il «nostro» chiassosissimo Telefono Chiacchierone?).

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