Elenora Giorgi: «Auguri Renato! Peter Pan milanese»

13 luglio 2010 
<p>Elenora Giorgi: «Auguri Renato! Peter Pan milanese»</p>

«Renato 70? Non si direbbe, non me lo aspettavo. Anche Renato è diventato grande!», ha esordito così Eleonora Giorgi, 56 anni, che con Pozzetto ha condiviso il set ben due volte: la prima in Mia moglie è una strega, un film del 1980 diretto da Castellano e Pipolo e poi in Mani di fata, un film del 1983 con la regia di Steno e la sceneggiatura di Enrico Vanzina. «Comunque, Renato non invecchia mai, è l'eterno fanciullo», dice ricordando i momenti più belli passati insieme.

Eleonora, qundi i 70 anni di Pozzetto la sorprendono?
«Sì. Renato resterà per sempre un bambino. È il Peter Pan milanese. È il personaggio che ha portato in televisione una comicità fanciullesca, da cartone animato, lontana dalla volgarità e dalle "tettone" che andavano tanto di moda negli anni '80».

Come vi siete conosciuti?
«Nel 1975 sul set di Cuori di cane, dove Cochi faceva il cane. Renato non recitava ma era sempre in coppia accanto all'amico, per cui ci siamo incontrati ed è scattato subito un forte feeling».

Qual è il ricordo più divertente che ha con Pozzetto?
«Stavamo girando Mia moglie è una strega, ci avevano costretto a cavalcare una scopa con due selle, facendo finta di volare. A un certo punto sentivo che qualcosa stavo andando strorto e ci siamo ritrovati appesi in verticale. Abbiamo riso tanto, per fortuna avevamo le cinture di sicurezza».

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