Isabella Ragonese: a Vanity raccontò che...

13 luglio 2010 
<p>Isabella Ragonese: a <em>Vanity</em> raccontò che...</p>
PHOTO GETTY IMAGES

E' il maggio del 2010, e in un' intervista a Vanity Fair, prima di partire per il Festival di Cannes, Isabella Ragonese racconta, nell'ordine, che: non si è fidanzata con Elio Germano, nonostante sia in Tutta la vita davanti di Paolo Virzì che in La nostra vita di Daniele Luchetti faccia con lui sesso con passione e malizia. Che un fidanzato, però, in verità, ce l'ha, e da due anni, da quando, cioè, cerca di tenerne segreta l'identità: «Per non coinvolgerlo», dice. Che per strada ancora accade non la riconoscano, e tanto meglio: «Almeno posso continuare a fare cavolate senza timore di essere giudicata». Che «la bellezza non è mai stata un mio punto forte»: in classe, ce ne erano, di più belle di lei. Anche se poi, al lordo di tutto (simpatia, piglio, modo di fare e di vestire) «cuccava di più». Che viene da una casa piena di libri. Coi suoi genitori, la mamma casalinga e il papà giudice di pace, che le prime volte che la vedevano recitare erano straniti, non la riconoscevano. Che il cinema si può fare, anche senza avere parenti importanti. Che si è emozionata a conoscere Pippo Baudo a Domenica In. Che i registi la fanno sempre incinta (Donatella Maiorca in  Viola di Mare, Daniele Luchetti in Tutta la vita davanti e che «è buffo», perché non ha figli e non le sembra «di avere un grande istinto materno».

> Leggi l'intervista di Paola Jacobbi a Isabella Ragonese su Vanity Fair: la prima cosa da imparare? Distinguere il cinema dalla realtà

 

 

 

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