Giovanna Gravina, figlia di Gian Maria Volonté: « Era dolcissimo, ma non faceva sconti»

19 luglio 2010 
<p>Giovanna Gravina, figlia di Gian Maria Volonté: « Era
dolcissimo, ma non faceva sconti»</p>
PHOTO OLYCOM

Le traversate in barca la notte. Lui che andava a fare il suo turno di riposo, lei che restava sola al timone, a tenere la rotta sotto le stelle. Era una ragazza Giovanna, di cognome Gravina come la mamma Carla, perché quando era nata, nel 1961, lui era sposato con un'altra e per la legge dell'epoca non poteva dare il suo nome alla bambina. Lui, Gian Maria Volonté, è morto improvvisamente, sul set, a 61 anni nel 1994, e adesso è nella terra del cimitero di La Maddalena: una piccola lapide a forma di vela, una pietruzza che sembra un cuore e una citazione di Valéry: «S'alza il vento. Bisogna tentare di vivere ». Lei a La Maddalena è tornata 16 anni fa, col figlio. A vivere in questo mare dove alzava le vele dell'Arzachena, una barca a vela di 11 metri, con Gian Maria: «I miei ricordi più intensi con lui». Di Volonté Giovanna è l'unica figlia - «che io sappia» - e ha lo stesso viso scavato. A La Maddalena vive in una casa senza riscaldamento e con molti ricordi accatastati, un po' diroccata ma affacciata dall'alto su quel mare che li ha uniti. Nell'isola gestisce il cinema, le arene estive e, dal 2003, una manifestazione dedicata a suo padre, La valigia dell'attore. Per l'edizione di quest'anno (dal 28 luglio al 1° agosto) verrà pubblicato un libro di testimonianze.


Che padre era Gian Maria?
«Un padre molto materno, dolcissimo, ma che non faceva sconti. E allora, se il mare era gelato ma l'ancora andava disincagliata, mi faceva tuffare».

È vero che aveva un caratteraccio?
«Voleva sempre il meglio, era rigoroso. Questo dipendeva dalla passione per il suo mestiere e per la vita. Purtroppo, negli ultimi anni non si trovava così bene nel cinema, tutto veniva fatto in fretta, tirato via, e a lui questo non andava».

A recitare lei ha mai pensato?
«Sì e no. A lui sarebbe piaciuto. Mi chiedeva: "Perché non l'hai fatto questo mestiere? Saresti stata brava". Una volta mi avevano offerto in teatro una parte secondaria al suo fianco, ma quando vidi che in locandina avevano messo il mio nome sopra tutti, assieme a quello di mio padre, mi sembrò così sbagliato, così ingiusto verso gli altri attori, che rinunciai».

Dove andavate in barca?
«In tantissimi posti. A 17 anni, quando dovevo fare l'ultimo anno di liceo, mi ha detto: "Prenditi calzini e maglioni e andiamo, staremo in mare un anno". Tre mesi dopo siamo tornati perché doveva fare un film, e io la scuola l'ho finita da privatista. Era istruttore di vela a Caprera, era prudente in mare, con lui ti sentivi protetto. Qualche volta abbiamo anche tratto in salvo barche in difficoltà. Me ne ricordo una piccolina di pescatori che abbiamo trainato, con un vento fortissimo contro, e un attracco veramente difficile, a Maratea. Lui mi faceva lanciare la cima, io non ci riuscivo, lui imprecava... ».

Come si incontrarono i suoi?
«In teatro. Ai tempi lei era più famosa di lui. Insieme, all'Arena di Verona, fecero Romeo e Giulietta e si innamorarono».

Non fu un amore facile.
«Fu un grande amore. Nato trasgredendo le regole sociali dell'epoca. Mia madre, figlia di un colonnello, diventata attrice a 15 anni e subito molto popolare, a 20 si trovò ad avere una figlia con un uomo sposato. Ma lo immagina che scandalo? Perse una serie di contratti per questa scelta. Eppure, né lei né mio padre pensarono di rinunciare a me».

Il servizio completo su Vanity Fair n. 29/2010 in edicola da mercoledì 21

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
sara 42 mesi fa

e' davvero un peccato e un''irriverenza , non ricordarlo mai , io addirittura proporrei che venissero trasmessi tutti i suoi film in una serrata di trasmissioni televisive. Si potrebbe fare? In special modo adesso , in estate in cui le reti sembrano non avere idee. io ci conto!!!!

un grande attore,altro che storie...perfezionista,assoluto.Ne nascono o diventano,pochi come lui.In tanti non l'hanno capito,era cocciuto,intransigente...non amava l'indifferenza,la superficialita',mali di questo tempo.

MARCO 51 mesi fa

GENIALE IL SUO MODO DI RECITARE, IL SUO SGUARDO PIENO DI COMUNICAZIONE

Quando rivedo i suoi films provo delle emozioni cosi' forti che solo un grande attore puo' trasmetterti, un gigante come attore e anche come uomo, raramente succede questo.

mariangela 52 mesi fa

Attore riscoperto recentemente in un confronto televisivo "Fratelli d'Italia" con Pierfrancesco Favino. Ne è uscito il ritratto di un uomo e attore eccezionali. Favino si è detto lusingato del confronto con Volontè ma respinge il paragone " Favino erede di Volontè". Non sono in grado di dire se questo sia vero o meno ma entrambi hanno girato film superlativi. Volontè è ricordato pochissimo e i suoi film non vengono quasi mai trasmessi: peccato!!!!

Emilio Errico 75 mesi fa

Attore che interpreto personaggi diversi ma tutti perfetti nella sua grande capacita', un grande artista che non dimenticheremo mai.

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).