Psycho compie 50 anni: da mezzo secolo la doccia è col brivido

10 agosto 2010 

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È uno dei film più famosi del maestro del brivido Alfred Hitchcock, ma, soprattutto, quello che racchiude la scena forse più celebre di tutta la storia del cinema: Psycho (chi non ricorda l'omicidio nella doccia, scandito dall'inquietante accompagnamento musicale di Bernard Hermann?) festeggia oggi i suoi primi cinquant'anni.

La pellicola, senza «h» nella versione italiana, usciva nelle sale americane il 10 agosto 1960 (da noi arrivò a novembre) e ottenne subito un gran successo, incassando ben 40 milioni di dollari (ne era costato 800mila). Come ogni cult che si rispetti, nel corso degli anni sono proliferati sequel (tre: nell'82, nell'86 e nel '90), spin-off (un film Tv del 1987) e remake (diretto nel 1998 da Gus Van Sant).

Al centro della storia, ispirata  all'omonimo romanzo di Robert Bloch, la misteriosa scomparsa della segretaria Marion Crane (interpretata da Janet Leigh, Golden Globe come migliore attrice non protagonista), che proprio all'inizio del film vediamo scappare in auto con 40 mila dollari sottratti dalla società presso cui era impiegata. La sua fuga, però, dopo soli due giorni e mezzo, finirà tragicamente in un motel gestito da un certo Norman Bates, dove verrà uccisa a coltellate sotto la doccia.

Per girare questa scena, breve (dura 45 secondi) ma destinata a diventare memorabile, ci vollero ben sette giorni di lavorazione. Da notare che, sebbene vi siano all'incirca 35 inquadrature dell'accoltellamento, in nessuna si vede effettivamente la lama affondare nel corpo di Marion (che nel libro si chiama Mary). A rendere ancor più avvincente la sequenza, le note di Bernard Hurmann. Pensare che inizialmente, per quella scena, Hitchcock non voleva alcun sottofondo musicale.

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