Il gatto Banderas: «Che orrore il mio fiocco rosa al collo»

20 agosto 2010 
<p>Il gatto Banderas: «Che orrore il mio fiocco rosa al collo»</p>
PHOTO COURTESY OF PARAMOUNT PICTURES

In attesa di vederlo in La piel que habito di Almodóvar (primo horror del regista spagnolo), la pelle che abita ora Banderas è quella del Gatto con gli stivali, uno dei personaggi più amati della favola di Shrek, giunta alla sua quarta ed ultima avventura, Shrek e vissero felici e contenti, che sarà nelle sale italiane il 25.

In questo nuovo e ultimo capitolo, Shrek è in crisi di mezza età, il ciuchino lavora «come un mulo» e il Gatto con gli stivali si è fatto prendere dalle mollezze di una vita da micio domestico: niente stivali, un grande cuscino su cui dormire e molti ma molti chili in più. «Quello che mi ha dato fastidio non è tanto che me lo hanno disegnato obeso, quanto che gli hanno messo un grosso fiocco rosa al collo», scherza l'attore spagnolo, che ha da poco compiuto cinquant'anni.

Ora le avventure di Shrek sono finite ma Il gatto con gli Stivali continuerà la sua passeggiata al cinema con uno spin-off. «Che sarà un po' differente da Shrek. Sarà un omaggio a Sergio Leone e ai suoi spaghetti western, con schermo diviso in più parti e inquadrature strette», e molto lavoro per Banderas che come per i film della saga dell'orco verde reciterà in inglese, spagnolo, castigliano e italiano.

L'intervista completa la troverete sul numero 34 di Vanity Fair in edicola il 25 agosto

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