L'attrice Marisa Berenson, 63 anni, secondo il regista Luchino
Visconti, avrebbe dovuto diventare la moglie di Helmut Berger «Ci
diceva: "Sposatevi, è la cosa migliore che potreste fare". Eravamo
follemente innamorati e il matrimonio era fatto per noi». E'
questo uno degli aneddoti raccontati dalla stessa Berenson nella
sua autobiografia «Momenti intimi», in uscita il 27 ottobre (Barbès
editore).
La star, lanciata dallo stesso Visconti in Morte a
Venezia nel 1971 e protagonista della fiction Il peccato e
la vergogna (da stasera, primo settembre, per sei puntate su
Canale 5), racconta anche che, di quel matrimonio, poi non se ne
fece nulla: «Siamo rimasti amici per tanto tempo, poi persi di
vista. Mi spiace sapere che sia finito male».
La Berenson, consacrata nel 1975 con la sua interpretazione in
Barry Lindon di Stanley Kubrick rivela anche del grande
regista americano: «Era timido, riservato, un perfezionista. Con
lui l'impegno era 24 ore su 24».
Figlia di un diplomatico americano e della stilista italiana Elsa
Schiaparelli, modella tra le più ammirate al mondo, Marisa Berenson
si è sposata e ha divorziato due volte ma non ha troppi rimpianti
«Forse, di non aver ancora trovato un amore per tutta la vita. Ma
forse sono ancora in tempo».
La Berenson sarà protagonista di un'altra autobiografia, questa
volta fotografica, che uscirà nel 2011 e sarà edita da Rizzoli.