- LA SCHEDA DEL FILM
- «UN CIGNO
MOLTO PULP»: IL COMMENTO DI Paola Jacobbi
-
SFOGLIA LA GALLERY DEL PHOTOCALL VENEZIANO DI BLACK SWAN
-
GUARDA IL TRAILER
- DOPO L'INAUGURAZIONE, VIDEOINTERVISTE A FRACCI, VENTURA, BRASS E
MADE'
Divisa nel doppio ruolo di Odette e di Odile, dolcezza e
sensualità, il cigno bianco e nero del lago dei cigni di
Čajkovskij in Black
Swan, film che inaugura la mostra del cinema di
Venezia, Natalie Portman, alias
Nina, davanti alla stampa internazionale tentenna ma in realtà
sembra aver ben chiaro per chi parteggia alla fine della black
novel.
«Non voglio definirimi come l'una o l'altra, non in toto, almeno»
ha esordito. Per poi continuare: «Vedo il cigno bianco come la
persona che cerca di piacere sempre agli altri o di fare il piacere
degli altri, quella che è come pensa che gli altri vorrebbero
che fosse; il cigno nero, al contrario, fa piacere solo a se
stesso.
E personalmente quello a cui io aspiro è la possibilità di
esprimermi per i miei propri scopi e non per quelli degli altri
o per far piacere agli altri».
A proposito di piacere, pare impossibile dribblare una
domanda sul bacio saffico tra lei e la co-protagonista,
Mila Kunis, che tutti attendono curiosi e di cui
già tutti parlano.
«La prima volta che io e Darren (ndr. Aronofsky, il
regista) ne abbiamo parlato è stato otto anni fa, quando
abbiamo iniziato a lavorare a questo film che è molto concentrato
sull'Ego e sui suoi meccanismi, sul suo prevalere e soccombere.
Proprio per questo, quando mi è stato proposto, ho pensato che
avrebbe costituito un momento drammatico interessante
nell'evoluzione del mio personaggio».
Aronofsky ride: «Ho un ricordo diverso. Quel giorno la tua prima
reazione è stata "Ma, perché?" e io ti ho dato quasi ragione: "Non
so perché ma so che in una scena devi baciare un'altra te stessa" E
così è stato».
SFOGLIA LA GALLERY DEL PHOTOCALL VENEZIANO DI BLACK SWAN
GUARDA IL TRAILER
NATALIE PORTMAN, LA CARRIERA IN 20 CLIC
Leggi anche:
>
Lo stile di Natalie Portman ai raggi X
>
I 7 segreti del volto che apre il Festival
>
Il trucco sorprendente del cigno nero