John Woo, Leone alla carriera: «Hollywood, addio. Parlerò di Cina (e d'amore)»

04 settembre 2010 
<p>John Woo, Leone alla carriera: «Hollywood, addio. Parlerò di
Cina (e d'amore)»</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Hollywood, addio. «Intendo fare più film in Cina. In un certo senso rifare il percorso al contrario, fino ad ora ho arricchito la cultura orientale di quella americana, ora vorrei arricchire la cultura occidentale di quella orientale. Con l'intento di conoscerci meglio per amarci di più».

Premiato con un Leone d'oro alla carriera, John Woo, 64 anni, maestro dell'action movie e in particolare autore di Face/Off e Mission Impossible II, si sente onorato ma non arrivato.

Che cosa manca ancora alla sua esperienza? Qual è la prossima sfida di John Woo il regista e di John Woo l'uomo?
«Un premio come quello alla carriera è più un un punto d'inizio che un punto di arrivo. E' un riconoscimento da parte di chi il cinema lo fa, lo ama, e quindi si traduce in uno sprono a fare di più e meglio. In questo rientra la voglia di fare più cinema in cinese, che parli della mia cultura, che ci faccia conoscere agli altri per quello che siamo».

In che senso?
«Va bene l'azione ma la Cina non è solo kung-fu: abbiamo una cultura enorme che va dalla musica alla Letteratura, alla Storia...».

Quindi, dobbiamo aspettarci un John Woo molto diverso da quello dei film d'azione?

«Sì. Un John Woo che può anche mettere in scena una love story».

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