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KOLOSSAL
«Non poteva non essere una storia molto maschile quella di Noi
credevamo ma l'unico personaggio femminile disponibile non
volevo che fosse madre, sorella, moglie o fidanzata bensì una donna
con una precisa posizione politica e un ruolo nella dialettica
delle parti» spiega il regista Mario Martone in
press conference al Café Lancia introducendo il
film e la sua prima donna, Francesca Inaudi,
alias Cristina di Belgioioso.
«Per me questo personaggio è stato una sorpresa». dice l'attrice.
«Leggendo il copione mi sono detta "Pensa, esisteva una donna così,
allora, e nessuno me l'ha mai detto"!
Se dietro a ogni uomo c'è sempre una grande donna, la cosa può
valere anche per i fatti storici, dietro i quali magari si celano
eroine misconosciute che si slanciano come e più degli uomini negli
ideali e che, per parlare allo stesso livello, non necessariamente
si "travestono" da uomini ma si mantengono seduttive.
Le donne possono fare politica senza aver bisogno di fare i maschi
o ...».
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