Ben Affleck: «Boston, la mia Gomorra in salsa Midwest»

08 settembre 2010 
<p>Ben Affleck: «Boston, la mia Gomorra in salsa Midwest»</p>
PHOTO GETTY IMAGES

«Prima di iniziare le riprese, ho riguardato i film che mi sono rimasti nel cuore e uno di questi, accanto ai classici alla James Cagney, era Gomorra», spiega in conferenza stampa alla Mostra del cinema di Venezia Ben Affleck, autore e attore di The Town, thriller ambientato in una Boston dark, capitale delle rapine in banca.
«Pur non conoscendo l'Italia immortalata dal regista Matteo Garrone nel suo film, la sentivo, mi ci sentivo dentro, la percepivo nella sua verità ed è proprio questa la sensazione che ho cercato di ricreare nel raccontare la città che di questa storia non è sfondo ma personaggio principale».

A proposito di personaggi, per la scelta di una storia di rapinatori e poliziotti raccontata dal punto di vista dei primi, Affleck incappa più o meno nelle stesse obiezioni mosse i giorni scorsi a Michele Placido per aver diretto un film sul bandito Vallanzasca. Come il regista italiano anche il divo USA non teme certe critiche e rivendica il suo diritto alla libertà di espressione creativa: «Non ho banalizzato, cartoonizzato o semplificato i miei personaggi, non ho glorificato il delinquente, sono stato conscio di lavorare a un film per adulti con delle scene anche violente e sono stato preciso nel raccontare questo mondo.
Confido nell'intelligenza del pubblico, nella sua capacità di saper discernere tra Bene e Male.
Per me è necessario raccontare anche personaggi come questi per capire l'Uomo in ogni sua sfaccettatura».

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