Meglio prostitute al cinema che Lolite in Tv. Ambra Angiolini
alla Mostra del cinema di Venezia (dove nel 2007 era venuta da
madrina, e dove adesso è venuta per la prima volta come attrice di
Notizie dagli scavi, fuoriconcorso di Emidio Greco, arriva
piccata. Causa (ancora) l'effetto boomerang di quei riflettori che
negli anni Novanta l'hanno illuminata, in una Non è la Rai
passata alla storia come solo sua.
«Si fatica a far passare qualcosa di nuovo», dice. «E' un
ambiente, questo, che si chiude sempre in zone elitarie: sempre gli
stessi attori. Io non vengo neanche chiamata ai provini. Soffro
ancora il pregiudizio Non è la Rai: il mio nome è
considerato da alcuni registi troppo difficile da gestire. Ma non è
la Tv a essere un demone cattivo, sono le persone che la popolano a
essere trash».
Nel film, ispirato a un racconto di Franco Lucentini, è la
Marchesa, una prostituta che seduce Giuseppe Battiston, «il
professore», quarantenne goffo, distratto, in una storia di due
solitudini che si incontrano. «Mi è piaciuto subito il personaggio.
Me ne capitano di rari, così interessanti», chiude con
amarezza.