La morte di Pietro Taricone dovuta a errore umano

02 ottobre 2010 
<p>La morte di Pietro Taricone dovuta a errore umano</p>
PHOTO DOUGLAS KIRKLAND - LUZ PHOTO

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È dovuta a errore umano la morte di Pietro Taricone dopo un lancio con il paracadute andato male, il 29 giugno scorso. Questo risulta dalla perizia svolta sulle attrezzature tecniche utilizzate al momento del lancio, all'Aviosuperficie di Terni, depositata in queste ore in procura. Il sostituto procuratore di Terni Elisabetta Massini, che aveva aperto un fascicolo sulla vicenda denominato "atti relativi", aveva affidato l'incarico a un paracadutista esperto per valutare il corretto funzionamento del paracadute e delle altre strumentazioni utilizzate da Taricone al momento del lancio. Dalla perizia tecnica non sono emerse anomalie. Per la magistratura di Terni, quindi, il protagonista del Grande Fratello 1 avrebbe fatto una manovra errata al momento della discesa: avrebbe frenato troppo tardi e poi si sarebbe schiantato a terra. Taricone ha lasciato la compagna Kasia Smutniak che, in un'intervista su Vanity Fair n. 39 in edicola, dice che Pietro è moro con il sorriso sul viso, La Smutniak e Taricone hanno avuto una bambina, Sophie.

LEGGI L'INTERVISTA DI KASIA SMUTNIAK SU VANITY FAIR, LA PRIMA DOPO LA MORTE DI TARICONE

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