Keira Knightley: Sospettare vuol dire tradire?

27 ottobre 2010 
<p>Keira Knightley: Sospettare vuol dire tradire?</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Parigi, Grand Palais. È appena terminata la sfilata di Chanel. Quando Keira Knightley si alza per venirmi incontro, non riesco a toglierle gli occhi di dosso: un metro e settanta di femminilità, fisico da adolescente, braccia sottili, pelle bianchissima e perfetta. Un'icona che non ha niente da invidiare alle modelle appena viste in passerella.

Eroina affascinante, contesa fra Johnny Depp e Orlando Bloom in Pirati dei Caraibi e relativi sequel, ha dimostrato di essere un'ottima attrice già a 23 anni, quando è stata nominata all'Oscar e al Golden Globe per la sua interpretazione di Elisabeth Bennet in Orgoglio e pregiudizio di Joe Wright, lo stesso regista che l'ha diretta nel premiatissimo Espiazione (dal best seller di Ian McEwan) e poi nei due spot per Coco Mademoiselle, il profumo di Chanel. Del secondo vi anticipiamo alcune immagini, che vedremo a primavera 2011.

Alla donna romantica in abito rosso fuoco che, nella prima campagna, metteva una goccia di profumo sulla pelle del partner, si sostituisce, nella nuova, una motociclista inguainata in una tuta di pelle color carne che corre intorno alle fontane di Place de la Concorde, a Parigi.

Intanto, la vedremo assieme a Guillaume Canet (vedi a pag. 152) nei panni della moglie adultera in Last Night, il film di apertura del Festival di Roma.


Ha trovato intrigante il personaggio?
«Emozionante, direi piuttosto. Girare questo film è stato un lavoro lungo e impegnativo, ripagato dalla sorpresa di essere scelti per aprire il Festival».


Dopo tanti film in costume una storia contemporanea. Quella di una newyorkese, bella e di successo, che a una festa coglie nello sguardo del marito un certo interesse per una collega. Un attimo che scatena un inferno nella coppia e apre la strada all'adulterio.
«Il film è ambientato nell'upper class di Manhattan. La donna che si insinua nella coppia (interpretata dalla Knightley e Sam Worthington, ndr) è Eva Mendes, molto sexy e seducente. Last Night è un film forte, esplora il potenziale distruttivo che il sospetto e la gelosia possono scatenare».


Gelosia, adulterio, sesso:  sono questi i temi che l'hanno convinta?

«Forse, ma soprattutto è stato l'approccio intelligente della regista Massy Tadjedin. Last Night mostra una situazione complessa, senza mai dare giudizi sull'adulterio. Più che l'atto in sé, a rendere interessante la storia sono i pensieri e le azioni che lo circondano. Film come questi fanno riflettere e rimettono in discussione la morale comune sulla coppia. Basta un semplice sospetto per giustificare la voglia di tradire sul serio? È la domanda che si pone il film».

Il suo amante cinematografico è Guillaume Canet, il fidanzato di Marion Cotillard...
«Guillaume is wonderful! È un compagno piacevole, un attore e un regista interessante».


Nella nuova campagna di Coco Mademoiselle lei appare molto diversa rispetto a quella precedente, quasi l'opposto. Come ha vissuto questa inversione di ruolo?

«Mi ha fatto un grande effetto. Dall'abito da sera, che indossavo in una situazione molto convenzionale nel primo spot, sono passata alla tuta di pelle, una potente moto Ducati, la corsa in Place de la Concorde: sono immagini in controtendenza per uno spot su un prodotto così femminile come Coco. Però credo rispecchino l'immagine di Mademoiselle Chanel, sempre provocatoria e trasgressiva».


Si riconosce in questa immagine?

«Mi ci sono trovata a mio agio da subito. E poi, lavorare con Joe Wright è sempre un'esperienza interessante. Mi fido del suo modo di filmare».


Che effetto le fa essere identificata con un prodotto?

«Per un'attrice è importante entrare nell'immaginario della gente. Sono un personaggio pubblico, e ognuno è libero di proiettare su di me i suoi sogni. Se molte donne sceglieranno il profumo pensando a me, ne sarò felice».

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