John Landis fa lo zombie, Valeria Golino fa la prof

29 ottobre 2010 
<p>John Landis fa lo zombie, Valeria Golino fa la prof</p>
PHOTO GETTY IMAGES

TORNA ALLO SPECIALE FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA

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ROMA - Il ritorno del regista dei Blues Brothers e il primo film italiano in concorso: dopo la contestazione di ieri sera del mondo del cinema italiano che ha fatto saltare il red carpet di Keira Knightley ed Eva Mendes, il festival di Roma torna alla normale "routine" di film e passerelle. Dopo dieci anni di assenza dal grande schermo, John Landis presenta in anteprima mondiale Burke & Hare, commedia nera che racconta la storia di due mascalzoni nell'Edimburgo dell'Ottocento, che uccidono alcuni malcapitati per poi vendere i cadaveri alla scienza. "Dopo Blues Brothers - Il mito continua, ero così incazzato con gli studios, che mi avevano rovinato il film, che per molto tempo non ho più voluto lavorare a un lungometraggio", racconta Landis. "Ma un giorno sono andato a Londra e mia moglie mi ha consigliato di visitare alcune case di produzione. Così ho conosciuto Barnaby Thompson degli Ealing Studios, che mi ha proposto questa sceneggiatura. Burke e Hare erano personaggi odiosi ma il mio film li ha trasformati in eroi romantici". Nonostante dieci anni di lontananza da Hollywood, Landis non è pessimista sul futuro degli studios: "Non voglio dire che a Hollywood non riesco a fare i film che voglio. Hollywood ha appena prodotto The Social Network, che è un film eccezionale e del tipo che non faceva da molti anni". Dopo la conferenza stampa di Burke & Hare, John Landis si è presentato sul red carpet truccato da zombie.

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LA SCUOLA E' FINITA - La seconda giornata del festival di Roma è anche quella del primo film italiano in concorso, La scuola è finita di Valerio Jalongo. Un film che fotografa il disastro dell'istruzione in Italia, tra edifici fatiscenti, droga, ragazzi abbandonati a se stessi, e professori che si barcamenano. Come Valeria Golino, che nel film interpreta una professoressa che con il suo Centro d'ascolto è impegnata in un tentativo solitario di salvare un allievo sbandato sull'orlo della bocciatura. E nell'affrontare l'abbandono della scuola, Valeria Golino ha spiegato che la situazione si collega idealmente alla protesta che è andata in scena sul red carpet ieri sera: ""La parentela tra questi due eventi è evidente  -  spiega  -  sono entrambi sintomi dello stesso malessere. Ma anche di buon auspicio". La Golino ha parlato poi della sua esperienza con la scuola ("Facevo spesso sega") e del padre professore: "Credo che fosse eccezionale come insegnante, ma era certamente a disagio nell'istituzione scolastica. Per tirare avanti, infatti, era costretto a fare altri lavori, come scrivere articoli per i giornali".

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