Rebecca Hall e Jon Hamm la coppia più cool del cinema, insieme in The Town

 

05 ottobre 2010 
<p>Rebecca Hall e Jon Hamm la coppia più cool del cinema, insieme
in The Town</p>

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PHOTO GETTY IMAGES

Lei è un'atrice precoce, 28 anni, londinese, elegante, pallida e slanciata, figlia.del regista teatrale Sir Peter Hall. Dopo aver recitato Shakespeare, ha avuto nel 2008 la sua grande occasione, interpretando in Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen l'amica della sensuale Scarlett Johansson. Lui, 39 anni, è alto, robusto, americano del Midwest, con un fascino ruvido: arrivato a Hollywood a 24 anni, è diventato famoso da poco, grazie alla serie tv Mad Men. Due strade molto diverse, quelle di Rebecca Hall e Jon Hamm. Le fa incrociare il film di Ben Affleck (nel senso di regista e di attore) The Town, che arriva al cinema dopo la presentazione alla Mostra di Venezia. Nella storia, Rebecca è un direttore di banca, traumatizzata dopo una rapina in cui malviventi mascherati hanno massacrato di botte un suo collega e preso lei in ostaggio. Quando incontra Affleck, un uomo affascinante che le offre protezione e amore, non può certo immaginare che sia uno dei rapinatori. Inseguito dal poliziotto interpretato da Hamm.

Come vi ha scelti Affleck?
Jon Hamm: «Il mio nome era in una lista, assieme a parecchi altri». Rebecca Hall: «La mia agente mi ha pagato il biglietto per New York, perché non potevo permettermelo; se avessi avuto la parte le avrei restituito il denaro. Ho incontrato Ben e abbiamo chiacchierato per un paio d'ore. Tre mesi dopo, mi hanno richiamata». J.H.: «Sai a chi altro avevano offerto la parte?». R.H.: «No. Jessica Simpson?». J.H.: «Stavo per dire Lindsay Lohan, ma non mi va di scherzare più di tanto ora, con quello che le sta capitando».

Rebecca, lei è inglese. The Town è stato girato a Boston, che è famosa per il suo accento. Ha provato a imitarlo?
R.H.: «No, mi sono limitata al generico accento americano di una ragazza dei sobborghi "bene" che si trasferisce in un quartiere pericoloso e che, quindi, sa anche esprimersi da "tosta". Ma che al tempo stesso è fragile, e per questo fa innamorare un uomo certo sbagliato, ma molto protettivo». J.H.: «Ben nel film è un'adorabile canaglia. La struttura è quella classica della tragedia: quando fai del male, riesci a buttartelo alle spalle, oppure torna sempre indietro a morderti il culo? Nessuno è completamente buono o cattivo».

Com'è Affleck fuori dal set?
R.H.: «Simpaticissimo, alla mano. E non dev'essere facile, per lui, abitare a Boston: lo fermano a ogni angolo di strada». J.H.: «È come il santo patrono».

Rebecca, suo padre è regista. Ha mai recitato per lui?
R.H.: «Sì, un paio di volte, l'ultima quando avevo vent'anni. A settembre lui ne compirà ottanta, in un'intervista gli hanno chiesto come intende festeggiarli, ha risposto: "Facendo La dodicesima notte con mia figlia". Mamma invece è una cantante d'opera, una che al mattino non entra in cucina senza essersi messa il rossetto».

Quando avete capito di voler recitare?
J.H.: «In prima elementare, quando ho fatto Winnie-the-Pooh. Ma per anni è stata dura: ogni provino un fallimento. Mi ero dato tempo fino ai 30 per riuscire a mantenermi facendo l'attore. E il trentesimo compleanno l'ho festeggiato sul set di We Were Soldiers, con Mel Gibson». R.H.: «Io ho cominciato a 8 anni, ma volevo recitare da sempre. La cosa buffa è che, dopo i 20, hanno cominciato a scegliermi per parti di donne molto più grandi». J.H.: «Grandi e alti. In The Town, siccome io e Ben siamo due stangoni, l'hanno costretta a mettere i tacchi». R.H.: «È stata la cosa migliore del film. Non avevo mai potuto usarli: ero sempre più alta dell'attore con cui lavoravo».

Rebecca, che uomo è Jon?
R.H.: «È un genere Gregory Peck, vecchio stile. Va al bar con gli amici, fa sport. Ma saprà parlare alle donne di sentimenti e di scarpe?». J.H.: «Altroché. Sono cresciuto solo con mia madre. Ho imparato come si trattano le signore».

Rebecca, quando si parlava mesi fa della rottura tra Sam Mendes e Kate Winslet...
R.H.: «Nooo!». ... il suo nome è stato citato come parte in causa nella fine del matrimonio tra l'attrice e il regista.
R.H.: «Tutte bugie». J.H.: «La verità è che sono stato io a farli separare». R.H.: «Jon andava a letto con Sam».

Interessante. C'è mica un video?
J.H.: «Certo che c'è, ed è bellissimo: l'ha diretto lui».

Su Vanity Fair n. 40/2010 in edicola da mercoledì 6 ottobre

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