Lindsay Lohan: inferno e ritorno

30 novembre 2010 
<p>Lindsay Lohan: inferno e ritorno</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Sette anni fa, era la più pagata e la più richiesta tra le ragazzine di Hollywood. Oggi, si sta disintossicando alla clinica Betty Ford dopo aver passato l'estate in galera. Non ne uscirà fino al 2011. E il ricovero le è costato la parte di Linda Lovelace (la leggendaria pornodiva di Gola Profonda), che doveva segnare il suo ritorno sulle scene. Quella di Lindsay Lohan è la più classica delle parabole di autodistruzione. E questa, realizzata cinque mesi fa, è la sua ultima intervista.

Ho incontrato Lindsay una settimana prima che finisse in galera, nel suo appartamento a West Hollywood. Un paio di divani beige, un tavolino da caffè, una lattina di Red Bull: nient'altro, intorno a noi. Dalla finestra, si vedeva un gigantesco cartellone: pubblicizzava un numero di assistenza per chi viene beccato a guidare in stato di ebbrezza. Pochi giorni prima, Lindsay era stata condannata a 90 giorni di carcere e 90 di riabilitazione, per aver violato i termini della libertà vigilata che le era stata imposta proprio in seguito a due guide in stato di ebbrezza, nel 2007. Lindsay ha la voce roca, sexy, infelice: «Sono stata punita troppo severamente», mi dice. Molti però immaginavano che sarebbe finita in prigione. Il suo alterco con una cameriera, qualche giorno prima del nostro incontro, era stato sbattuto sulle prime pagine, e la prospettiva della sua incarcerazione aveva creato una frenesia mediatica. Persino Obama aveva ammesso di conoscere il pasticcio in cui si era cacciata. Contro di lei, ha giocato anche il fatto che Lindsay ha mancato sette degli incontri per l'educazione sull'alcol cui il tribunale le aveva ordinato di partecipare: «Mi devo mantenere, devo pagare il mio appartamento, il cibo. La gente dice di volere che io continui a lavorare, ma poi tutti mi si mettono contro », si giustifica. Molto magra, i capelli platino raccolti in una coda di cavallo, una T-shirt bianca e jeans corti strappati: la Lohan sembra affaticata, stupita, forse un po' spaventata. Indossa un paio di stivali che coprono il bracciale per monitorare i livelli di alcol che deve portare alla caviglia sinistra. Le gambe sono di un'abbronzatura innaturale, al polso è piena di braccialetti, uno dei quali, mi dice, le è stato regalato dalla sua ex Samantha Ronson. «Non m'importa di quel che dice la gente », premette. «So di essere un'attrice maledettamente brava, e recitare è sempre stata la mia passione. So di essere stata irresponsabile in passato, ma sono fasi della crescita. Si impara dai propri errori ». Adesso che ha 24 anni, dice: «Rivoglio la mia carriera, il rispetto di cui godevo quando facevo grandi film. Se per averlo non devo più andare nei locali la sera, così sia. Tanto non mi diverto più».

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RISULTATI
Silvia 72 mesi fa

I media americani l'hanno demolita ma non credo che lo meriti...ha una famiglia disfunzionale, genitori che l'hanno sfruttata senza pietà e continuano a farlo e "amici "che distruggerebbero chiunque. E' sempre stata sola senza una guida o un aiuto ed era quasi scontato che finisse così. Spero che riesca a riprendersi perché è davvero un'attrice di talento ed è assurdo ritrovarsi a 24 anni in questo stato. In bocca al lupo...

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