Luisa Ranieri: «Uomini, state lontani dalle panterone»

02 aprile 2010 
<p>Luisa Ranieri: «Uomini, state lontani dalle panterone»</p>
PHOTO SPLASH NEWS

Per i fratelli Vanzina La vita è una cosa meravigliosa; certo è che una delle meraviglie di questo loro ultimo film (oggi nelle sale) è Luisa Ranieri: difficile non rimanere intrappolati nella sua «rete». A VanityPeople, l'attrice napoletana legata a Luca Zingaretti da 5 anni, parla non solo di cinema ma anche di seduzione.

Com'è stata la sua «prima volta» con i fratelli Vanzina?

«Sorprendente: oltre a essermi trovata bene con loro sul set, mi hanno dato la possibilità di fare finalmente un ruolo diverso, lontano dallo stereotipo della donna mediterranea».

Perché, il suo personaggio com'è?

«Laura è una ragazza come tante, che conduce una vita normale senza velleità particolari e, soprattutto, senza puntare tutto sulla sua bellezza».

Molto diversa, insomma, dal personaggio che l'anno scorso aveva interpretato nella fiction Amiche mie.

«Sì, quello era un ruolo più vicino allo stile Sex and the City, popolato da donne che non vogliono crescere e che, in fondo, continuano a sognare anche loro il principe azzurro».

Ma come dovrebbe essere una donna "normale"?

«Bisogna essere leggere e morbide. Posso dare un consiglio agli uomini? State lontani dalle panterone tipo Amiche mie».

Il suo personaggio, nel film, si innamora di Enrico Brignano. Com'è andata questa accoppiata?

«Con Enrico avevo già girato Sms - Sotto Mentite Spoglie di Vincenzo Salemme. Quando abbiamo scoperto che, in questo film, dovevamo interpretare due che si innamoravano e che io ero costretta a baciarlo, lui mi ha mandato messaggio consigliandomi di chiedere più soldi come risarcimento. Mi diverte lavorare con una persona così ironica».

Immagino che la simpatia, in un uomo, per lei sia fondamentale…

«Assolutamente sì».

E poi?

«Amo l'essenza, la galanteria e il fatto che sia un buon amante».

Cambiando discorso, quali sono i suoi prossimi progetti?

«Finirò il mio tour teatrale e poi girerò due film, uno con Paolo Genovesi e uno con l'esordiente Edoardo De Angelis. Mi piace partecipare alle opere prime, perché credo che sia stimolante sperimentare sempre strade nuove».

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).