Guzzanti regista: «Satira addio: sull'Aquila non si ride»

06 aprile 2010 
<p>Guzzanti regista: «Satira addio: sull'Aquila non si ride»</p>
PHOTO CLAUDIO PORCARELLI - PHOTOMOVIE

«Sono single, ma non faccio certo vita monacale». Sabina Guzzanti racconta (anche) il suo privato, ma punta decisamente sull'aspetto pubblico, e ancora sulla denuncia politica. Draquila - L'Italia che trema, un film-inchiesta, molto polemico sulla ricostruzione dopo il terremoto dell'Aquila, da lei scritto, diretto e interpretato, uscirà il 7 maggio.

Mentre stava finendo di girarlo è scoppiato lo scandalo della ricostruzione, con tanto di un'intercettazione tra due imprenditori: «Eh, certo… io ridevo stamattina alle tre e mezzo dentro al letto».

«Non penso che queste cose mi abbiano bruciato lo scoop, se è quello che vuol dire» dice Sabina. «Mi hanno solo confermato che ero sulla strada giusta. Purtroppo».

Ma chi glielo ha fatto fare questo film così impegnativo?

«E che altro dovrei fare, secondo lei? Un film con Massimo Boldi».

Addio alle imitazioni?

«Se mi guardo intorno non vedo nessuno che abbia la dignità necessaria nemmeno per essere preso per il culo».

L'intervista completa sul n.14 di Vanity Fair in edicola da mercoledì 7 aprile.

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