Todd Solondz: «Che bello dimenticare»

12 aprile 2010 
<p>Todd Solondz: «Che bello dimenticare»</p>
PHOTO SPLASH NEWS

Il regista Todd Solondz torna dopo dodici anni da Happiness, premio Internazionale della critica al festival di Cannes nel '98. Lo fa con Perdona e Dimentica - Life during Wartime (premio per la miglior sceneggiatura a Venezia), presentato in anteprima questa mattina a Milano.

Il film, che di Happiness riprende le fila e i personaggi (ma non gli interpreti ), intreccia le storie di tre sorelle, ciascuna alle prese con i propri drammi personali e fantasmi (metaforici e no). Ogni legame è incentrato sul complesso di colpa in un racconto dall'umorismo nero, a volte cinico ma mai banale, costruito con «dialoghi impeccabili», come ha dichiarato Moni Ovadia, curatore del loro adattamento per la versione italiana.

«Volevo esplorare ulteriormente il personaggio di Bill (il padre pedofilo, ndr): aveva commesso dei crimini, per me era tragico, non meritava quell'empatia con cui era stato considerato», ha spiegato il regista.

Mai capitato di sentirsi in colpa per qualcosa e non riuscire a farsi perdonare? Solondz esita un po': «Forse l'ho dimenticato. Non poter decidere che cosa ricordare e cosa no è una cosa meravigliosa».

Continuerà a scrivere storie legate tra loro? «Sono già alle prese con la sceneggiatura del prossimo film e garantisco che no, non ci sarà nessuno dei personaggi precedenti».

Todd Solondz oggi alle 18 incontrerà il pubblico presso la libreria Feltrinelli di corso Buenos Aires a Milano.

 

 

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