Alba Rohrwacher in Cosa voglio di più: «Quanto costa l'amore»

28 aprile 2010 
<p>Alba Rohrwacher in <em>Cosa voglio di più</em>: «Quanto costa
l'amore»</p>

«La forza del film è rappresentare le ragioni di tutti i personaggi, senza giudicarne alcuno». Il film in questione è Cosa voglio di più di Silvio Soldini (in sala venerdì prossimo), e a parlarne è Alba Rohrwacher, che ne è protagonista insieme a Pierfrancesco Favino. Sullo schermo, i due vengono travolti da un'irresistibile passione e diventano amanti clandestini: «lui» lo troverete su Vanity Fair di questa settimana (oggi in edicola); lei la raggiungiamo al telefono mentre è in viaggio per il tour promozionale del film.

Alba, alla fine è proprio Anna, il suo personaggio, a prendere in mano la situazione. Come giudica la sua scelta?

«Simpatizzo per lei, ma non penso che sia l'unico personaggio nel giusto. Anche il pubblico, sono certa, proverà empatia con uno o con l'altro, a seconda delle proprie esperienze personali».

I due protagonisti non navigano nell'oro. I soldi influenzano le loro scelte?

«Il problema economico è un dato di fatto e Anna e Domenico (Favino, ndr) sono costretti a farci i conti, in ogni senso. Ma quello è il loro contesto e non si lamentano più di tanto. Si adattano e basta».

Secondo il suo collega Favino, però, dalla capacità del portafogli dipendono le capacità emotive. Non condivide?

«Solo in parte, perché il film dimostra anche il contrario, e cioè che un amore può essere vissuto in maniera totalizzante a prescindere che si abbiano i soldi o meno. È anche vero, però, che se i due avessero determinate possibilità, la storia potrebbe finire diversamente».

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