Al cinema Gli amori folli del maestro francese Alain Resnais

30 aprile 2010 
<p>Al cinema <em>Gli amori folli</em> del maestro francese Alain
Resnais</p>

È il secondo regista più anziano al mondo ancora «attivo» (è più vecchio solo il centenario Manoel De Oliveira). A 87 anni ancora sforna capolavori: oggi, Alain Resnais torna sugli schermi con Gli amori folli, commedia sentimentale in cui Sabine Azéma, la moglie di 27 anni più giovane, interpreta un medico che, complice un portafogli smarrito, incontra un uomo che le sconvolge la vita. Volete saperne di più su di lui? Ecco i tre capolavori che lo hanno consacrato come un maestro del cinema.

Hiroshima mon amour (1959): In piena nouvelle vague, è il suo primo film, con cui abbandona la carriera di documentarista. Sceneggiato da Marguerite Duras, è la storia dell'amore tra una francese e un giapponese. Cult è la scena iniziale in cui il montaggio alterna immagini dei due che fanno l'amore a quelle delle distruzioni causate dall'esplosione della bomba atomica.

L'anno scorso a Marienbad (1961): È accolto con entusiasmo dalla critica per montaggio e fotografia rivoluzionari. Nella storia (scritta da Alain Robbe-Grillet) Delphine tenta ti ricordare, senza successo, se era già stata a Marienbad l'anno precedente. Il film diventa famoso anche per il «gioco dei fiammiferi», una sorta di gioco da tavolo che diventa un tormentone.

La guerra è finita (1969): Diego Mora è un militante comunista che, nella Spagna franchista, fa da tramite fra la resistenza e la direzione del partito esiliata a Parigi, dove vivono le sue due amanti. Il film suscita polemiche a destra, perché ripropone la questione spagnola e, a sinistra, per la critica ai partiti tradizionali. E in Italia le due scene d'amore, tra le più struggenti del cinema francese, vengono censurate.



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