Carlo Vanzina: «Questa volta mi sono ispirato a fatti di cronaca»

03 aprile 2010 
<p>Carlo Vanzina: «Questa volta mi sono ispirato a fatti di
cronaca»</p>
PHOTO KIKA PRESS

Dopo il "cine-panettone" e il "cine-cocomero", Carlo Vanzina autore  con il fratello Enrico della commedia all'italiana, arriva nelle sale con una "cine-colomba": La vita è una cosa meravigliosa.
Un film che ci dimostra come sia debole l'animo umano di fronte alla tentazione della corruzione, anche se la via della redenzione è sempre dietro l'angolo.
Il regista racconta il dietro le quinte di questa sua nuova "creatura" e ci annuncia già l'uscita di quella successiva.

Perché la vita è una cosa meravigliosa?
«A 59 anni posso dire di aver capito che in fondo a qualunque tunnel buio c'è sempre la luce. E questo film, il cui titolo è la sintesi tra La vita è meravigliosa di Frank Capra e L'amore è una cosa meravigliosa di William Holden, ce lo dimostra».

Il soggetto di questo film è viene dalla cronaca?
«Certo, le notizie che parlano di corruzione o di intercettazioni sono all'ordine del giorno, ma devo ammettere che questo è stato solo uno dei punti di partenza. A ispirarmi sono stati anche film come Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck e Crash - Contatto fisico di Paul Haggis, oltre ad un racconto di Isaac Asimov intitolato If».

Tutti lontani dal mondo della commedia.
«Al di là del genere, mi hanno sempre affascinato le storie dominate dal caso, in cui le strade di persone che non si conoscono finiscono per incrociarsi».

La vita è una cosa meravigliosa non è quindi da prendere alla leggera.
«Diciamo che l'ambizione stavolta è quella di far uscire il pubblico dal cinema divertito, ma anche pieno di spunti di riflessione».

Voi avete girato alcune scene a Regina Coeli. Com'è stato?
«Non è stata un'impresa facile, anche perché c'erano alcuni bracci completamente blindati. Per fortuna abbiamo trovato delle persone disponibili a collaborare con noi».

Ha dichiarato di essere fiero della colonna sonora. C'è un motivo particolare?
«Sì, perché è firmata da un grande musicista come Armando Trovajoli, a cui sono molto legato anche umanamente. Pensate che è stato lui a comporre la colonna sonora del mio primo film e, dato che ormai ha una certa età, ho voluto assolutamente tornare a lavorare con lui. Poi, come al solito, ci sono altre canzoni scelte direttamente da me: io sono un grande appassionato di musica e quindi, appena sento qualcosa che mi piace (in radio o grazie alle mie figlie), penso a come posso riutilizzarla».

È vero che ha già pronto un altro film?
«Si intitola Ti presento un amico e ha nel cast attori come Raul Bova e Barbora Bobulova. È una commedia sentimentale, girata a Milano, che vuole essere un omaggio a Notting Hill. Uscirà ad ottobre».

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