«I miei figli non erano i miei figli»

23 febbraio 2010 
<p>«I miei figli non erano i miei figli»</p>
PHOTO BLACKARCHIVES

Una storia d'amore bella. Due bambini fortissimamente voluti (e cercati). Poi, i primi problemi, e la rottura. Alessandro Ciardiello diventa un padre separato come tanti:
weekend e vacanze con i bimbi, telefonate tutte le sere. Ma un dubbio si insinua come un tarlo.

«I bambini cominciavano a parlare e dicevano cose strane. Mi chiamavano "papà
Alessandro" invece che solo "papà", e facevano domande insolite: "Perché il signore che vive con la mamma dice che lui è il vero e tu sei il falso?". Fui costretto a chiedere il test: dovevo verificare la paternità perché non riuscivo a capire. E alla fine giunse il risultato: i bambini non erano i miei figli biologici».

Sono passati nove anni: Alessandro Ciardiello ha chiesto il disconoscimento dei bambini. L'ultima volta che li ha sentiti,  lo chiamavano ancora papà. Il resto della storia lo trovate su Vanity Fair in edicola dal 24 febbraio.

 

Guarda anche: Il disconoscimento secondo la legge. Di Francesca Zanasi

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