Intervista a Fabio Canino: «Una stagione balneare in onore della Carrà»

15 marzo 2010 
<p>Intervista a Fabio Canino: «Una stagione balneare in onore della
Carrà»</p>

Negli anni '60 Bellaria Igea marina era definita "l'ombelico del mondo" perché frequentata dai volti più noti dell'epoca. Sarà per questo che la cittadina della riviera romagnola, a pochi chilometri da Rimini, quest'anno dedica l'intera stagione balneare all'ombelico più famoso d'Italia: Raffaella Carrà , che a Bellaria trascorreva le vacanze da ragazza. Dal 3 aprile al 28 agosto il festival Milleluci porterà in spiaggia e nelle piazze musica, spettacoli, mostre ed eventi in onore del caschetto biondo più famoso d'Italia e icona gay per eccellenza. Il festival vanta la collaborazione del costumista,  Luca Sabatelli, e della fotografa ufficiale dell'artista, Marinetta Saglio. La direzione artistica è affidata al più grande estimatore della Carrà, Fabio Canino, autore del Raffabook e dello spettacolo teatrale Fiesta. Per celebrare la Raffa nazionale, Canino si è inventato la "Riffa di raffa", il "Carrà-oke" e il 18 giugno - giorno del sessantasettesimo compleanno di Raffaella - una gara di Tuca tuca valida per entrare nel guinness dei primati. Tutto il paese sarà impegnato nella più grande celebrazione di un personaggio vivente. «Ho messo molta cura nei particolari - spiega Fabio Canino - tanto che nel periodo del festival, persino la musica d'attesa dei telefoni del Comune avrà una canzone di Raffaella».

Canino, è vero che in più di un'occasione ha detto, ironicamente: "La vera Raffaella Carrà sono io"?
«È una frase che mi viene attribuita, ma che non ho mai pronunciato. Non mi sarei mai permesso perché Raffella è unica, inimitabile, originale. Piuttosto, con un gioco di parole, mi definisco un esperto preraffaellita. E non nego che, tra spettacoli teatrali e libri, Raffaella mi aiuta a pagare il mutuo».

Raffaella Carrà è l'icona gay italiana per eccellenza. Come si fa a conquistare l'affetto della comunità gay?
«Di icone gay ce ne sono tante, come Gianna Nannini e Patti Pravo. Raffaella è addirittura la più trasversale: il suo pubblico va dai bambini fino agli anziani, uomini e donne la amano indistintamente. È un'icona gay in mezzo ad altre, ma la sua popolarità presso il grande pubblico fa sì che sia la più nota».

Che caratteristiche fanno di un personaggio un'icona gay?
«Innanzi tutto una forte personalità. Dev'essere inimitabile, nel senso che per quanti cloni o copie ci siano in giro, lei deve rimanere unica. Dev'essere originale, estrosa e ben venga una vita sentimentale burrascosa, perché dimostra che nonostante le difficoltà si può essere allegri e colorati».

E la Carrà, quali di questi elementi incarna meglio?
«L'unicità: lei non ha stilisti, ma costumi cuciti addosso solo per lei. Non ha un taglio di capelli per ogni nuova trasmissione, ma il suo leggendario caschetto. E' riconoscibile, unica al mondo».

Ultimamente, Lorella Cuccarini è stata ripudiata dalla comunità gay per alcune dichiarazioni contro il matrimonio omosessuale. Un'icona gay non è per sempre?
«No, infatti la Cuccarini non lo è più. Una vera icona sarebbe rimasta zitta piuttosto che fare una gaffe come la sua sulle unioni gay».

Nell'attuale panorama televisivo, intravede un'erede di Raffaella?
«Impossibile, perché la caratteristica di Raffaella è proprio l'inimitabilità. Poi, non è un buon momento per la nascita di nuove star: la Tv offre una qualità così scarsa che non c'è più l'opportunità di cimentarsi in più cose. Solo se la Tv riconquisterà qualità potrà nascere una nuova Raffaella».

Torniamo a Milleluci. La Carrà è stata informata dell'evento?
«Abbiamo avuto il suo appoggio. So che ha apprezzato soprattutto il coinvolgimento dei suoi più stretti collaboratori, fotografa e costumista in primis».

È prevista la sua presenza?
«Non le ho chiesto di venire perché non mi piace obbligare le persone a fare qualcosa. Però, quando ho portato in scena Fiesta lei si è informata ed è venuta a vederlo. Io credo che ci farà una sorpresa».

Cinque mesi di eventi sono tanti: ci dà qualche anticipazione?
«In apertura ci sarà il concerto di Ivana Spagna. Qualche giorno dopo avremo Paolo Belli e i ballerini di Ballando con le stelle. Io sarò il presentatore di alcuni eventi. Mi piace sottolineare che Milleluci rispetta le molteplici sfumature della personalità di Raffaella e il suo impegno, poco noto, in favore dei bambini violati. Il ricavato della "Riffa di Raffa" andrà alla Fondazione Luca Barbareschi onlus, dalla parte dei bambini».

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