Il lato «serio» di David LaChapelle in mostra a Londra

27 aprile 2010 
<p>Il lato «serio» di David LaChapelle in mostra a Londra</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Apre domani a Londra The Rape of Africa, una mostra degli ultimi lavori di David LaChapelle che rivelano una nuova anima del fotografo: meno commerciale e più politicamente impegnata.

Per LaChapelle, divenuto celebre con visionari scatti di moda, videoclip e ritratti di popstar, «viviamo sull'orlo di un precipizio». «Questi sono tempi molto incerti, contrassegnati dalla devastazione ambientale, dall'instabilità economica, da guerre di religione e da consumi eccessivi a fronte di una povertà estrema», ha dichiarato il 47enne fotografo statunitense, che spera con le sue immagini di rendere la gente più consapevole dei pericoli circostanti.

«Penso che si possa usare il glamour anche per rappresentare qualcosa che importa veramente», ha spiegato il mago dell'obiettivo, alla vigilia dell'inaugurazione della mostra, che apre i battenti oggi alla Robilant & Voena Gallery.

Il titolo dell'esposizione prende spunto da un'immagine esposta, ispirata alla tela di Sandro Botticelli, Venere e Marte, con Naomi Campbell nei panni della dea dell'amore. Nella foto, la topmodel nera è agghindata di gioielli e circondata da oro, ma sullo sfondo di tanta opulenza figurano angioletti con il mitra in mano e un paesaggio devastato dalla guerra.

La fotografia più controversa, però, è forse quella intitolata American Jesus: Hold me, carry me bloodly, Hawaii. Lo scatto, ispirato alla Pietà di Michelangelo, mostra Gesù che tiene fra le braccia il cadavere di Michael Jackson.

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