Susanna Tamaro: «Passo il tempo piantando alberi»

30 aprile 2010 
<p>Susanna Tamaro: «Passo il tempo piantando alberi»</p>
PHOTO GETTY IMAGES

È appena iniziata la 58esima edizione del Trento Film Festival, la più antica rassegna internazionale del cinema di montagna, diretta da Maurizio Nichetti. Fino al 9 maggio saranno proiettate 108 opere, tra cui l'anteprima di Nanga Parbat di Reinhold Messner e Joseph Vilsmaier. Nell'ambito di MontagnaLibri, sezione dedicata all'editoria di montagna, il 2 maggio sarà ospite la scrittrice Susanna Tamaro, che presenterà il suo ultimo libro, Il grande albero (Salani, pagg. 160,  € 12,00): «Anche se piace molto agli adulti, questo testo l'ho scritto pensando ai bambini: è necessario abituarli al rispetto della natura, perché il futuro dell'ambiente dipende da loro».

Oggi la parola eco è assai trendy: solo una moda o c'è davvero maggiore sensibilità?

«Diciamo che è una necessità. Quella ambientale è la prima emergenza da affrontare, dopo le guerre. O la affrontiamo o ci estinguiamo. La mia casa funziona solo con il fotovoltaico».

Abita in campagna?

«Sì, ho una fattoria e la mia attività principale è piantare alberi. La scrittura viene dopo».

Piante predilette?

«Gli abeti. Sono un tipo nordico: lecci e altre specie mediterranee non fanno per me».

Di che cosa parlerà al festival di Trento?

«Del rapporto che, purtroppo, abbiamo perso con la natura: c'è gente che va a fare i Safari in Kenya o le immersioni alle Maldive , ma poi non si accorge neanche dell'albero sotto casa».

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