Premio Strega 2010 vince Antonio Pennacchi

02 luglio 2010 
<p>Premio Strega 2010 vince Antonio Pennacchi</p>

Ha bevuto a collo un sorso di Strega, Antonio Pennacchi, per brindare alla vittoria del premio che porta il nome del liquore. Pennacchi ieri sera, a Villa Giulia a Roma, è arrivato primo alla votazione con il libro Canale Mussolini (Mondadori), storia della famiglia Peruzzi che, come la sua, dal Nord è arrivata a Roma per bonificare l'Agro Pontino: «Una terra malmessa peggio dei film di Tarzan», ha detto Pennacchi in Tv. «È una storia vera, vissuta. Tutti gli altri libri che ho scritto erano in preparazione di questo. Che è il libro della mia vita».

SECONDA: SILVIA AVALLONE
Ieri sera, lo scrittore ha battuto solo alla votazione finale, con 133 voti contro 129, l'esordiente Silvia Avallone che, con Acciaio (Rizzoli), ha contrastato Pennacchi in un lungo duello di numeri. La Avallone, insegnante precaria che sogna il posto di ruolo nella scuola, racconta una storia ambientata a Piombino: «Perché è dalla provincia che l'Italia deve ripartire».

QUARTO SUCCESSO DELLA MONDADORI
Questo è il quarto successo consecutivo della casa editrice Mondadori allo Strega. «Si sente molto la presenza delle case editrici forti», ci ha detto Lorenzo Pavolini, arrivato quinto con 32 voti per il suo Accanto alla tigre (Fandango). «Chi pubblica con una casa editrice più piccola si sente un outsider, qui. Io, per esempio, mi sento come Cenerentola, stasera. Ma ho sempre la possibilità di sposare un principe».

DELUSO PAOLO SORRENTINO
Deludente il risultato del regista Paolo Sorrentino (ha girato Il divo) che con Hanno tutti ragione (Feltrinelli) è arrivato terzo: 59 voti. Mentre a inizio serata Sorrentino era dato per probabile vincitore. Pungente con lui il conduttore della serata Lamberto Sposini: prima del rush finale gli ha chiesto se il libro, che racconta del cantante cocainomane Tony Pagoda, è la sceneggiatura di un nuovo film. La risposta: «Semmai è il libro che prende spunto da un mio film precedente».

Buono il risultato di Matteo Nucci: Sono comuni le regole degli amici (Ponte alle grazie): arrivato quarto con 38 voti, ma primo delle case editrici piccole.

CLASSIFICA DELLA CINQUINA
Antonio Pennacchi, Canale Mussolini (Mondadori): 133 voti
Silvia Avallone, Acciaio (Rizzoli): 129 voti
Paolo Sorrentino, Hanno tutti ragione (Feltrinelli): 59 voti
Matteo Nucci, Sono comuni le cose degli amici (Ponte alle Grazie): 38 voti
Lorenzo Pavolini, Accanto alla tigre (Fandango): 32 voti

> PREMIO STREGA, UN MECCANISMO CHE ANDREBBE RIVISTO di Daniele Bresciani

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