GUARDA I 10 CONSIGLI DI VIAGGIO (E LE FOTO) DI ROBERTO
PARODI
Non c'è due senza tre. E in casa Parodi, il terzo (anche se è il
fratello maggiore) si chiama Roberto. Ha 47 anni, lavora in
un'importante banca d'affari e in Tv è apparso solo per parlare
della sua passione, le moto, o meglio, le Harley. Niente in
confronto a Cristina, che da quasi 20 anni è uno dei volti del
Tg5, o a Benedetta, che oltre a condurre Studio
Aperto ha conquistato le classifiche dei libri con il suo
Cotto e mangiato, tratto dalla rubrica tv.
Ma Roberto è anche uno scrittore: l'11 novembre esce il suo
secondo libro, Scheggia (Tea, pagg. 336, euro 12), la
storia del viaggio in Africa di tre amici, Scheggia (alter ego
dell'autore), Accio e Ragno.
Ha davvero percorso in moto la mitica strada
Transahariana?
«Sì, nel 2009. Io se scrivo devo raccontare cose che ho vissuto
davvero».
Si è mai trovato in situazioni pericolose?
«No. Anche in posti come Iran e Pakistan, cerco sempre di non
trovarmi in strade in cui non passa mai nessuno».
Come prendono la sua passione sua moglie Giovanna e i
vostri tre figli?
«Mia moglie si fida di me. Ho cercato di coinvolgere i miei figli,
ma è stato un disastro. Durante un safari in Kenya invece di
guardare le gazzelle pensavano al fatto che i cellulari non avevano
campo».
Quali suggerimenti le hanno dato Cristina e Benedetta
sulla scrittura?
«Benedetta, di solito, mi dà consigli su trama e personaggi.
Quelli di Cristina, invece, sono più "di forma". Ad esempio: "Hai
scritto troppe volte 'cazzo'. Poi che cosa dice la mamma?"».
Subisce il successo delle sue sorelle?
«No. Sono sempre stato orgoglioso di loro e siamo molto legati:
andiamo sempre in vacanza con i figli, nove in tutto. E poi una
volta mi sono preso una rivincita: mentre Cristina e suo marito
stavano facendo benzina in autogrill, un gruppo di harleysti si è
avvicinato e ha chiesto: "Ma lei è la sorella di Roberto?"».
GUARDA I 10 CONSIGLI DI VIAGGIO (E LE FOTO) DI ROBERTO
PARODI