Lewis Carroll: pedofilo o amante dei bambini?

11 maggio 2010 
<p>Lewis Carroll: pedofilo o amante dei bambini?</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Il suo nome era Charles Dodgdson, ma è passato alla storia come Lewis Carroll, l'autore di Alice nel paese delle meraviglie. Oltre alla scrittura aveva un'altra passione: quella della fotografia, soprattutto di ragazzine, meglio se «baciabili». Solo un passatempo innocente?

Il reverendo Charles Lutwidge Dodgson - il bigotto che frequentava teatri e attrici, lo snob che rifiutava per principio gli inviti, il fratello che manteneva sei sorelle nubili e balbuzienti e rifiutava di sedere a tavola con loro, il grande uomo di cultura britannico dell'Ottocento, quello che tutti conoscono per aver scritto, con lo pseudonimo di Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie - aveva sublimato l'arte della seduzione per fotografare bambine nude, le sue «amichette».

Era esigente: le voleva carine, «i bambini malfatti dovrebbero essere fotografati vestiti da capo a piedi», e disposte a essere baciate, kissable. Giustificava tale comportamento appigliandosi alla credenza dei romantici dell'inizio dell'Ottocento - che le bambine al disotto dei quattordici anni erano incapaci di provare e di risvegliare in altri alcuno stimolo sessuale -, e totalmente sfatata ai tempi di Dodgson dai ripetuti scandali sulla dilagante prostituzione infantile.

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L'articolo completo  su Vanity Fair n.19/2010 in edicola da mercoledì 12 maggio.

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