«Sua Molestia» la sclerosi multipla e gli «abilioni»

22 maggio 2010 
<p>«Sua Molestia» la sclerosi multipla e gli «abilioni»</p>
PHOTO COURTESY OF SERGIO CABELLA

CONTENUTO EXTRA/ Avete letto l'intervista a Fiamma Satta sulla sclerosi sul numero 20 di Vanity Fair? Come vi aveva promesso Vanity Fair, ecco un articolo scritto da Fiamma solo per Vanity People.

Roba da matti! Ultimamente Sua Molestia, è diventato un argomento … «trendy». Eppure solo il suo vero nome, Sclerosi Multipla, è sgradevole: ti si arrotola vischioso nella bocca. Me la porto appiccicata addosso dal 1993 ma non l'ho mai usata per far luce su di me. Non mi sento diversa o più forte, o più coraggiosa o più «guerriera» di ogni altra persona che convive con Sua Molestia e che quotidianamente la combatte. Solo in Italia siamo 60 mila «guerrieri». Un esercito.

Io ho cercato, invece, di far luce su una realtà che Sua Molestia mi ha fatto scoprire verificando sulla mia pelle quanto e come la gente sia indifferente, irrispettosa, a volte aggressiva nei confronti delle persone in difficoltà, dei diversamente abili. In poche parole ho scoperto il mondo degli incivili. In una mia personalissima cosmogonia ho diviso gli abili incivili in due grandi gruppi: gli abilioti e i pericolosissimi abilioni. Gli abilioti sono abili incivili inconsapevoli  e irrispettosi nei confronti del prossimo per distrazione, ignoranza o superficialità. Gli abilioni, invece, sono abili incivili consapevoli: ben sanno quanto il loro comportamento danneggi il prossimo ma se ne fregano e, con una semplice alzatina di spalle, continuano imperterriti, per esempio, a parcheggiare in un posto riservato agli invalidi.

Con questo spirito di indagine nel mondo dell'ordinaria inciviltà è nata la mia rubrica del martedì su La Gazzetta dello Sport, Diversamente affabile, diario di un'invalida leggermente arrabbiata e, da quest'anno, il mio omonimo  blog su Gazzetta.it  dove si parla anche di libri, poesia, casa, cinema, attualità, TV ed altro. Visitarlo o parteciparvi potrebbe far scoprire quanto una sia pur piccola mancanza di rispetto possa provocare disagi enormi al prossimo. Intanto godetevi il disegno dell'abilione regalatomi da Sergio Cabella, noto disegnatore della Disney che fra una storia di Zio Paperone & C. e l'altra trova il tempo di frequentare il blog. Ha pensato a lungo all'aspetto dell'abilione finendo per immaginarlo incapace di vedere, specie col cuore, di capire e di aprirsi ai problemi altrui…

Sono molto orgogliosa dei miei «Indignati Speciali» che hanno già offerto al blog la loro preziosa testimonianza, per esempio Fiorello, Carlo Verdone, il prof. Giovanni Sartori, Sergio Rubini, Carlo Verdelli, Maddalena Crippa, Valerio Magrelli, Francesco Totti, Paola Turci, Beppe Severgnini, Luisa Ranieri, Mario Sesti, Lillo e tanti altri, e tanti altri ancora. Siete tutti i benvenuti!

 

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