Il Sanremo di Arisa, quattro chiacchiere dopo le prove

15 febbraio 2010 
<p>Il Sanremo di Arisa, quattro chiacchiere dopo le prove</p>

Arisa teme il freddo, che in effetti si infila fra le porte a vetri del Teatro Ariston. «Ti spiace se mi metto la sciarpa?», infatti mi chiede, passando a un disinvolto tu per la nostra breve chiacchierata.
Qual è lo stato d'animo pochissimo tempo prima del gran debutto?
«Sono emozionantissima e in fase coccolosa».

Da chi si lascia coccolare?
«Magari potessi farmi coccolare, non ne ho il tempo! Sono in questa condizione emotiva perché l'appuntamento è davvero impegnativo».

Cosa consiglia ai debuttanti del Festival, visto che per lei è il secondo Sanremo?
«Suggerisco loro di non farsi distrarre da niente. Quei cinque minuti sul palco possono cambiar loro la vita, come l'hanno cambiata a me. Quindi bisogna concentrarsi, cosa che non riesco a fare io in questi momenti».

Come si è preparata al grande appuntamento: relax, per quanto possibile, o magari esercizi, o altro ancora?
«Ho pregato tanto. Il Festival per me è davvero importante, è la mia prova del nove: secondo disco, il momento della conferma… lo sento molto».

Un'anteprima sul look?
«Anche oggi per la prova sono tornata ai vestiti, che ultimamente non avevo messo. Ma ci sono anche delle giacche, indosserò quello che mi andrà in quel dato momento. Ho sia capi neri sia colorati».

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