Sanremo Nuova Generazione, il portafortuna di Nicolas Bonazzi è il colore viola

18 febbraio 2010 
<p>Sanremo Nuova Generazione, il portafortuna di Nicolas Bonazzi è
il colore viola</p>

Nicolas, Sanremo per lei è più una festa o una gara?

«Per me sicuramente più una festa. La mia mini vittoria è essere arrivato qui, perché comunque i posti sono quelli che sono e ci si presenta in tantissimi. Quando sono arrivato all'audizione a Roma, dopo la prima scrematura, ero l'unico senza un manager o una struttura alle spalle, per cui per me è un miracolo aver passato tutta la trafila (il suo attuale produttore è Claudio Cecchetto, nda). Naturalmente, spero stasera di fare bene».

Ieri sera lei non ha cantato: senza questo impegno ufficiale è riuscito a ritagliarsi uno spazio di relax?

«Relax a Sanremo no, però ho cercato di far riposare la voce».

Ha un rito scaramantico beneagurante?

«No, però prima di un'esibizione parlo sempre pochissimo. Se vogliamo considerarlo un rito… Sicuramente però avrò con me una specie di portafortuna, e sarà qualcosa di colore viola. Magari una sciarpa. So che viene considerato un colore sfortunato, ma da quando ho indossato qualcosa di questo colore, le cose mi sono andate meglio».

A quale persona telefonerà per prima stanotte, dopo aver cantato?

«Alla mamma, a casa».

Ci dà una sua valutazione sulle eliminazioni di ieri sera nella categoria degli esordienti?

«Posso dire che Nina Zilli mi dà la carica con la sua canzone».

Lei ha fatto il cuoco nel ristorante dell'albergo di proprietà della sua famiglia: piatto forte?

«I risotti».

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