Sanremo, Fabrizio Moro: «Festival, una scelta senza compromessi»

19 febbraio 2010 
<p>Sanremo, Fabrizio Moro: «Festival, una scelta senza
compromessi»</p>

Come sta vivendo questo suo quarto Sanremo (Moro ha già partecipato nel 2000, 2007 e 2008)?

«Con tranquillità assoluta: mi sento davvero molto più tranquillo rispetto ai miei Festival passati, in particolare ai primi due. Il debutto è emozionante e non ti rendi bene conto di quello che comporta, poi al secondo Festival ero intimorito perché quello che usciva dopo quel Sanremo era il disco della verità. Quest'anno ho avuto la possibilità di scegliere il brano che meglio mi rappresenta in questo momento».

Qual è il suo rapporto con il Festival?

«Come cantautore sono emerso da due anni anche se qui sono collocato tra i big. Sanremo è l'unica grande vetrina che ho. Se esce un brano al di fuori dal contesto del Festival, capita che le radio non lo trasmettano. Quindi, a me Sanremo serve per far conoscere una canzone, un disco e per giustificare un tour. Onestamente, se potessi non farei più tv, perché per me è un filtro negativo: la gente ti giudica in tre minuti e mezzo; sul palco di un tuo live, invece, la gente ti può apprezzare o criticare nella tua totalità».

Quali sono le motivazioni che l'hanno portata a scegliere Non è una canzone come brano da presentare a Sanremo?

«A volte scegli un pezzo solo perché ti piace. Questa volta ho avuto la fortuna di non scendere a compromessi».

In passato questi compromessi ci sono stati?

«Quando sei insicuro ascolti i consigli che ti vengono dati. Io non rinnego le mie scelte passate, anzi. Quando ti dicono che tra i brani che hai presentato per la selezione di Sanremo appoggeranno quella canzone e non altre, allora lì scendi al compromesso e dici va bene».

Stasera per la rivisitazione del suo brano ci saranno Pau Dones di Jarabe de Palo e Dj Jad (ex Articolo 31). Com'è nata l'idea di questo trio?

«Con Jarabe de Palo ci siamo trovati subito bene. Per mezz'ora ho continuato a chiamarlo Jarabe convinto che quello fosse il suo nome, non sapevo che si chiamasse Pau. Con Dj Jad ho già collaborato in passato e ho voluto che fosse qua a Sanremo con me, a fare degli scratch sul brano».

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