Temper Trap, note australiane contagiose

 

Arrivano dall'Australia e sono al disco di debutto ma una volta ascoltato il loro singolo, Sweet Disposition, in rotazione massiccia sulle tv musicali, capite perché sono stati adocchiati tra le rising band più promettenti.
La loro musica condensa uno strano mix di generi che poi in realtà si amalgama molto bene: rock, più pop, più musica elettronica.
Di primo acchito potrebbero sembrare gli U2 mischiati ai Radiohead e ai Massive Attack, in realtà si tratta di 4 amici che hanno iniziato a suonare insieme nel 2005 e poi si sono fatti strada pian pianino, grazie a innumerevoli partecipazioni a festival e manifestazioni canore, fino a che il produttore dei Kasabian, Jim Abbiss, non li ha notati e hanno finalmente pubblicato il loro primo disco, Conditions, datato 2009.

La promozione dell'album è partita dall'Inghilterra, dove si sono subito trasferiti, per poi proseguire in Germania e nel resto dell'Europa con un esito decisamente incoraggiante: sold out immediato.

Il pubblico evidentemente, pur non conoscendoli, ha da subito percepito l'atmosfera particolare e avvolgente dei loro concerti, uscendo dalle esibizioni con una bella sensazione addosso.

L'alchima della riuscita per ora non è del tutto nota; senz'altro un buon contributo lo dà il front man della band, Dougy Mandagi, di origine indonesiana.

Peccato che al momento sia impossibile scoprirne di più dato che in Italia sono appena passati con un'unica data, a Milano a dicembre, e chissà quanto bisognerà aspettare per vederli tornare dato che sono impegnati in giro per il mondo.

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