I Pink Floyd contro iTunes

07 marzo 2010 
<p>I Pink Floyd contro iTunes</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

I Pink Floyd hanno avviato una battaglia legale davanti all'Alta Corte di Londra per impedire che i loro brani siano scaricati individualmente su iTunes e siti analoghi. Il leggendario gruppo rock vuole forzare la sua casa discografica Emi a vendere solamente i suoi album completi, poiché la sua musica dovrebbe essere ascoltata come un tutto organico, senza inizio e senza fine. Secondo Robert Howe, avvocato della band, il contratto che lega i Pink Floyd alla Emi, parla chiaro. Non è permesso vendere alcun disco come singolo, se non con il permesso del gruppo, sancisce espressamente una clausola. Ma per la casa discografica l'inciso è applicabile solo al disco come prodotto fisico, non come entità online. Quando l'accordo fu stipulato nel 1999, i download, infatti, non esistevano. Furono introdotti solo nel 2004. Ma il legale dei Pink Floyd, da parte sua, sostiene che la denominazione "disco" include non solo l'album nella sua materialità, ma anche formati nuovi, inclusi quelli digitali. La decisione della magistratura sulla vertenza è attesa per giovedì mattina.

I Pink Floyd sono sotto contratto con la Emi dal 1967 e da allora hanno venduto oltre 200 milioni di album in tutto il mondo. I Beatles sono l'unica band ad evere venduto più di loro, ma le loro canzoni non sono mai state scaricabili su iT

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